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Begotten


Regia: E. Elias Merhige

Come molti altri amanti di cinema, lo statunitense Elias Merhige, all’inizio degli Anni 90, si è cimentato nel campo della settima arte non dirigendo un horror come i colleghi Jackson e Raimi, non dirigendo un gangster movie come Tarantino o un porno come Fausto Brizz… ehm pardon una commedia, ma bensì realizzando Begotten, un film (se così si può definire) completamente amatoriale che non ha un inizio, uno svolgimento e una fine (cioè, c’è li ha, ma per capirli o si è pazienti dell’istituto per malati mentali di Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo o si ha lo stesso pusher di Charlie Sheen).

La storia (?) inizia con 15 minuti di ordinaria follia: in una sperduta casa in mezzo al bosco, un uomo incappucciato (la figura in copertina, che ricorda molto le espressioni facciali dei fantasmi di Esp) si suicida, tagliandosi violentemente il ventre con un rasoio. Dopo essere deceduto, dalla pancia di questo bizzarro personaggio sbucherà una donna mascherata che inizierà a masturbare il cadavere e, a causa delle gocce di liquido seminale (comunemente detto “salamoia”), tale “neonata” rimarrà incinta.


Se tutto questo vi sembra strano (se non ve lo dovrebbe sembrare o siete Charlie Sheen o un paziente dell’istituto di malattie mentali di Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo….ho un déjà vu, voi no?) non avete visto ancora niente: la donna darà alla luce (faceva l’elettricista AHAHAHA, ma andiamo avanti) un ragazzo deforme, il quale sarà vittima di violenze insieme alla madre, perpetrate da una setta di uomini incappucciati. FINE.

Mi immagino, durante la lavorazione, gli sceneggiatori: 

“Franco, dopo quella che fa la pippa a quello che si è tagliato la panza cos’altro ci mettiamo?”

“Ma mettici due scene tremolanti Gino, dove qualcuno viene torturato”

“Ok….ma così arriviamo solo a 25 minuti!”

“Vabbè, ma due scene lunghe!”

A parte gli scherzi, il film di Merhige è sicuramente una delle opere più particolari della storia del cinema, che più che recensita va vista, così da avere una propria idea.

Dal mio punto di vista, l’idea di partenza poteva sicuramente funzionare (infatti ho adorato i primi 15 folli minuti) ma la pellicola si abissa completamente nella noia dopo 20 minuti (e dura ben 1 ora e 15), a causa di una sceneggiatura inesistente, che secondo me è la pecca più grave per un film (anche di un weird, perché ok che appartiene al genere dell’assurdo, ma la totale assenza di una storia porta il film ad essere solamente un trip di immagini senza capo né coda).


Anche la metafora finale, scoperta grazie ai titoli di coda, mette ancora più dubbi al già sbigottito spettatore.

Peccato, perché l’utilizzo di uno sporchissimo bianco e nero rende il film un viaggio infernale che difficilmente si dimentica, ma penalizzato dall’assenza di un sceneggiatura.

BEGOTTEN È UN FILM (?) INVALUTABILE, VA VISTO PER CAPIRE DI COSA SI TRATTA.

CONSIGLIATO AGLI AMANTI DELLO WEIRD E DELLO SHOCK, SCONSIGLIATO A CHI GUARDA IL CINEMA CON LA SPINA DEL CERVELLO STACCATA (allora vorrei sapere che cazzo l’ho visto a fare?).

Giudizio complessivo: ?
Enjoy,





Film Completo



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