She-Hulk - Attorney At Law: La Recensione della Serie TV



Autore: Jessica Gao


La serie “della via di mezzo”.

È così che mi viene da definire l’ultima “fatica” targata MCU. Un prodotto che nei suoi primi episodi mi aveva anche abbastanza convinto, grazie ad un format diverso e coraggioso, ma che poi si è decisamente perso per strada.

E quindi, questo She-Hulk cos’è? È una legal comedy? È una serie supereroistica? Ha una trama orizzontale o invece episodi con una trama verticale?

Sinceramente non lo so, il tutto è posto in una via di mezzo che non lascia spazio ad una chiara immaginazione. È per questo che la serie è ferma in un limbo che è forse peggio della bruttezza, perché la verità è che non può essere definito un buon lavoro un qualcosa che non sa neanche cosa sia.


Il risultato è che, dopo un paio di episodi godibili, la serie molla il colpo con episodi che sono stati di una noia preoccupante, ripetitivi e fini a se stessi (non si tratta neanche di trama verticale, parliamo di vera pochezza narrativa). Il tutto è condito con un finale che ha fatto vergognare me per loro, un episodio che ha la presunzione di voler apparire geniale, ma è una presa per il culo, perché annulla totalmente il prodotto e quel poco che aveva raccolto in precedenza. 

Peccato, perché questo finale arriva subito dopo l’episodio migliore dello show, cioè l’ottavo, e non lo dico solo per la presenza di Daredevil, ma proprio perché rispecchia quello che questa serie per me doveva essere: un insieme di episodi dove legal comedy e scontri supereroistici si alternano in maniera sensata con singole trame verticali.

Così non è stato e casa Marvel ci porta l’ennesimo prodotto seriale che non convince al 100%, lasciando quindi anche She-Hulk lì, in quella via di mezzo che viaggia tra un’anonima mediocrità e una risicata sufficienza.

“Buona” visione,



Trailer



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