Avatar - La Via Dell’Acqua: La Recensione del Film



Regia: James Cameron


Trama


Dopo diversi anni dal primo episodio ritroviamo Jake Sully e Neytiri ancora insieme e con figli al seguito.

Hanno vissuto in pace insieme ai Na'vi. Ma gli umani, ancora in cerca di ricchezze da sfruttare e di un nuovo pianeta da abitare, tornano all'attacco e questa volta anche con una vendetta personale da affrontare.

Jake e la sua famiglia saranno costretti a cercare rifugio presso un'altra popolazione, finché il nemico non arriverà alle loro porte...


Recensione


James Cameron è tornato! E soprattutto è tornato il mondo di Pandora: con la sua flora colorata, la sua fauna variegata e paesaggi selvaggi da togliere il fiato è la vera protagonista di Avatar- La Via Dell’Acqua.

In questo secondo capitolo Cameron si spinge oltre, fino alle incantevoli bellezze degli abissi marini, e per rendere tutto realistico e verosimile ricorre ad ogni mezzo tecnologico al momento esistente, dal 3D alla CGI, al motion capture (anche subacqueo) e riesce a superare il senso di meraviglia del primo film. La sfida tecnologica è vinta e va detto subito che la visione del film ha senso solo in sala, dove si può render giustizia a tutta la magnificenza visiva della pellicola. Anche se, a parer mio, il 3D non aggiunge niente alla spettacolarizzazione delle immagini, ma appesantisce la visione con occhialini posticci che forniscono una buona visuale frontale, ma pessima laterale.

La pellicola racconta una nuova avventura che ha al centro Jake e la sua famiglia, introducendo nuovi personaggi, nuovi scenari e varie sotto trame. E sta proprio qui il limite della pellicola: la linearità e semplicità del primo film cede il posto ad una serie di temi e linee narrative che si susseguono e si sovrappongono, senza mai essere completamente protagonisti della storia.


Si passa dalla sublimazione della natura con rimandi spiccatamente ecologisti, al tema dei profughi e dell’integrazione; dai difficili rapporti familiari, i contrasti generazionali, al bullismo. Insomma un po’ troppa carne al fuoco che se non cucinata a dovere non sazia come dovrebbe.

Lo stesso vale per i personaggi: Jake e Neytiri passano in secondo piano, a favore dei giovani figli adolescenti, davvero poco interessanti, fatta eccezione per Kiri e Spider, che sembrano aver dietro due storie più intriganti, non sufficientemente approfondite, ma che, spero, verranno riprese nei capitoli successivi.

Al di là di alcune ingenuità di sceneggiatura e qualche incongruenza, resta comunque un meraviglioso film di avventura, che ha i suoi punti di forza nella parte action della battaglia finale e che riesce nella difficile impresa di tenere lo spettatore incollato allo schermo per più di tre ore.

Giudizio complessivo: 7.5

Buona visione,



Trailer



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