In Viaggio con L’assassino: La Recensione del Libro



Autore: Jack Ketchum


Dopo aver rotto il ghiaccio con la mazzata de La Ragazza della Porta Accanto, proseguo la mia conoscenza con il grande Jack Ketchum (“grande” lo dico più per il successo avuto a livello globale dato che ho letto solo 2 soli romanzi…ma diciamo che mi sono bastati per poter concordare con l’opinione pubblica degli appassionati del genere).

In Viaggio con L’assassino (Joyride il titolo originale) è un libro del 1994 e cronologicamente segue le uscite del sopracitato The Girl Next Door e di Offspring che, insieme al suo predecessore Off Season (esordio di Ketch.) potrebbero essere i prossimi candidati alla lettura.

Brevemente la trama. Due amanti decidono che è arrivato il momento di sbarazzarsi del marito di lei per potersi godere la loro vita assieme. Peccato che qualcuno li veda mentre portano a termine il loro piano e da quel momento per i due innamorati sarà l’inizio di un vero e proprio inferno.




Sebbene abbia letto solo 2 lavori di Ketchum, mi è parso già di inquadrare il suo stile. Ruvido e spigoloso, non si dilunga troppo in smancerie e ti porta dritto agli eventi, senza risparmiare anche i particolari maggiormente cruenti e splatterosi. Particolari che, grazie alla penna della scrittore, riescono ad essere facilmente immaginabili nella testa del lettore e che, pur non raggiungendo il grado di intollerabilità di Girl Next Door, riescono a creare una bella atmosfera brutta, sporca e cattiva.



"Le fiamme cominciavano a lambire il suo corpo immobilizzato, bruciandogli gli abiti, carbonizzando il suo corpo, diventando il suo corpo, i capelli carbonizzati, gli occhi che già cominciavano a friggere mentre lui urlava, si contorceva..."



Il personaggio di Wayne Lock è sicuramente la carta vincente del romanzo. Un pazzo in tutto e per tutto, che nella sua follia riesce comunque a mantenere un piano ben preciso, che ci condurrà in un crescendo di violenza sempre maggiore. Anche i due amanti risultano ben caratterizzati ed assortiti, con tutti i problemi che si portano dietro e che vengono di conseguenza amplificati dalla situazione venutasi a creare, ma Lock sta nettamente un gradino sopra e mi sarebbe piaciuto molto vederlo anche in azione sul piccolo o grande schermo (ho cercato ma non mi pare ci siano stati adattamenti in quel senso).

Il ritmo si mantiene sempre piuttosto alto, offrendo anche alcuni spazi per le riflessioni dei protagonisti tra una folle corsa e l’altra. La parte finale poi vede una serie di uccisioni come se non ci fosse un domani, coinvolgendo tutti senza distinzioni, uomini, donne, bambini che siano. Insomma tutto ciò che transita di fronte a Wayne diciamo che non è destinato a ricordare quel giorno come il più fortunato della propria vita.

Un buon intrattenimento che si fa leggere in pochissimo tempo.

Qui il libro
Giudizio complessivo: 7.5

Enjoy,



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