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Suspiria (2018)


Regia: Luca Guadagnino

Scusate se questa recensione sarà lunga quanto la Muraglia Cinese, ma ho davvero troppe, TROPPE cose da dire su questo film, pertanto, la dividerò in due parti: no spoiler e spoiler. Questo perché il Suspiria di Luca Guadagnino mi ha letteralmente stregato. 

RECENSIONE NO SPOILER

Reduce dal grandissimo successo di Chiamami Col Tuo Nome, il regista palermitano ci regala un remake che non è affatto un remake poiché la storia e il suo svolgimento sono completamente differenti dal capolavoro di Dario Argento. Bene, sto per pronunciare una frase molto pericolosa per la mia vita; molti di voi vorranno il mio indirizzo di casa per venire da me con forconi e lanciafiamme. Ho preferito il Suspiria di Guadagnino all'originale. Ecco, l'ho detto...State calmi e lasciatemi spiegare. 

Come ho detto, considero il film del maestro un vero e proprio capolavoro dell'orrore, una pellicola che ha rivoluzionato il modo di fare il cinema horror però, scusate ma questo del 2019 non ha proprio niente da invidiare. È più completo secondo me. Guadagnino non ha solo reso omaggio al classico, ma ha fatto il SUO film, la SUA versione della storia, il SUO Suspiria

Durata più lunga (2 ore 30 che filano via come se ne fosse una sola), personaggi presentati, caratterizzati ed approfonditi da Dio e storia molto più complicata ed intricata rispetto all'originale. Il tutto si incastra alla perfezione all'interno di quello che è un vero e proprio incubo ad occhi aperti. 

Ho adorato le streghe di Guadagnino che, per tutta la durata, sono intrappolate in una profonda crisi politica per decidere quale leader seguire. Si da molto più spazio alla danza, fulcro della pellicola, cosa che invece nel film del Maestro non è al 100%. È anche più drammatico, misterioso e profondo. 


Il lato tecnico è fenomenale; regia maestosa, fotografia fredda, ambientazioni stupefacenti e COLONNA SONORA DELLA MADONNA; Thom Yorke è un GENIO. La sua non ha assolutamente niente da invidiare a quella dei Goblin. Volk è un piccolo capolavoro, Suspirium è mostruosa, Unmade è poesia. 

Le interpretazioni sono fantastiche...Dakota Johnson doveva abbandonare la saga delle Cinquanta Sfumature per farsi finalmente valere come attrice; qui è fenomenale, ho preferito la sua Susie Bannion rispetto a quella interpretata da Jessica Harper (che compare anche qua) nell'originale. È molto più approfondita secondo me, anche se pure qui, è diversa. Molto brava anche Mia Goth e, nonostante compaia 10 minuti in tutta la pellicola, ho apprezzato Cloe Moretz. Ma la ciliegina sulla torta è lei, Tilda Swinton, qui in tripla veste; in quella di Madame Viva Blanc, del Dr. Jozef Klemperer e di Madre Markos. Ragazzi è stata un mostro. Da candidatura all'Oscar, dico davvero. I primi due personaggi che interpreta sono qualcosa di indescrivibile. Ho ADORATO Madame Blanc ed il personaggio del Dottore mi è piaciuto tantissimo (tra l'altro, è irriconoscibile). 


Hanno puntato tantissimo su effetti speciali pratici e artigianali, che funzionano alla grande. È stato fatto un lavoro fenomenale anche per quanto riguarda il trucco e i costumi. È tutto perfetto. Questo film ha pochissimi difetti, davvero pochissimi. 

La scena finale è poesia, è un'opera d'arte. Suspiria è Cinema. Fierissimo di Luca Guadagnino. Correte a vederlo perché film di questo tipo così ben fatti, sono ormai difficili da trovare. WOW! 


ATTENZIONE DA QUI INIZIA LA PARTE SPOILER

Partiamo dal finale, che secondo me è un'opera d'arte. Tutta la parte del rituale credo che sia una scene più belle che io abbia mai visto ultimamente in un film. Per tutta la durata, fino a quella scena, la pellicola ci fa credere che Madre Markos sia Madre Suspiriorum, cosa non vera dato che si scopre essere il personaggio di Susie Bannion, quindi è come se le streghe dell'Accademia di Danza avessero seguito un falso leader, una falsa Madre. Per questo Susie uccide Madre Markos ed evoca un demone che in realtà sarebbe la personificazione della morte, per uccidere tutte le streghe che hanno votato Madre Markos che però, prima di morire, uccide Madame Blanc. 

Il personaggio di Madre Suspiriorum in realtà non è malvagio, perché in un certo senso grazia tutte le danzatrici manipolate e maltrattate dalle streghe, regalando ad ognuna di esse, una morte tranquilla e senza sofferenza. Risparmia anche la vita al Dr. Jozef Klemperer (presente come "testimone" del rituale), liberandolo e facendogli visita giorni dopo, cancellandogli la memoria da tutte quelle donne che in pratica hanno finito per distruggerlo e farlo soffrire, donandogli finalmente la pace. Questo è il finale di Suspiria

Poi ci sono anche altre scene che ho amato alla follia, ad esempio quella in cui Susie balla e contemporaneamente si vede nell'altra stanza la danzatrice che vuole fuggire dall'Accademia per aver scoperto praticamente tutto (dall'identità delle istruttrici di ballo, al loro scopo) che viene fatta a pezzi. Una scena destinata a diventare cult, così come anche tutti sogni che fa la protagonista, che hanno un'estetica che fa paura. 

La parte di Volk vale il prezzo del biglietto. È maestosa. È tutto maestoso. L'inizio in cui capiamo già tutto, o perlomeno, pensiamo di capire, mi è piaciuto tantissimo. Il confronto tra il personaggio della Moretz ed il Dottore. Molti si sono lamentati del finale definendolo "trash", ma secondo me non è affatto così. 

Bene, questo è quello che avevo da aggiungere alla recensione di Suspiria, un film che mi ha letteralmente rapito sin dal primo minuto e che non vedo l'ora di riguardare! 

Giudizio complessivo: 9.2
Buona visione,





Trailer



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