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Mandy


Regia: Panos Cosmatos


RECENSIONE

Credo di essere completamente a corto di parole da usare per descrivere le emozioni e le sensazioni che Mandy, come delle montagne russe, mi ha fatto vivere durante la visione.

Quindi, qui di seguito, cercherò di mettere insieme alla bene e meglio qualcosa di meno insensato possibile, cercando di evitare sproloqui e simili, conscio che... non ce la posso proprio fare.

Prima di tutto, lo stile.

Panos Cosmatos è folle. È praticamente uno ScreamerClauz snob da festival di Cannes, che si fa di roba pesante, ma comunque senza mai scadere nella robetta di basso livello. Lo aveva precedentemente mostrato nel suo film di debutto (Beyond The Black Rainbow) e lo conferma in Mandy con ponderate modifiche, rimuovendo la puzza sotto il naso e anzi, arrivando persino a farsi sporcare le mani razzolando nello sporco cinema di genere, l’action ignorante, per contaminare ancora di più la sua opera di horror estremo psichedelico.

La miscela che ne esce fuori, è esplosiva.

Cosmatos ci bombarda per due intere ore, senza interruzioni, con colori sgargianti (il rosso in particolare), atmosfere surreali e allucinazioni di ogni tipo. Stiamo noi stessi, con il protagonista, vivendo un trip senza fine, impregnato da una colonna sonora forse non troppo originale (diversi brani molto simili a quelli del recente Hagazussa) ma d’effetto, in un film violentissimo e di vero incubo.


Mandy è infatti un opera unica, a cavallo tra l’horror visionario acchiappa-premi da festival del cinema, e l’esageratezza quasi ridicola dell’action ignorante. È un mix esplosivo (l’ho già detto) e mai sperimentato prima, e funziona a meraviglia.

Funziona anche, in buona parte, grazie al triangolo di attori (non da poco) formato da Andrea Riseborough, Linus Roache, che nella prima ora di film tira fuori davvero il meglio da Jeremiah, bipolare e malatissimo santone, e per ultimo naturalmente, maestoso e disturbante come pochi, Nicolas Cage fa quella che, senza troppi dubbi, è la sua migliore interpretazione in carriera (speriamo che nel prossimo film di Sion Sono sarà allo stesso livello).


Provate per credere, haters e/o fan di Nic.

In conclusione, che ve devo dì?
Insieme a Hereditary e Annihilation se la gioca per il titolo di miglior horror dell’anno.

Giudizio complessivo: 8.6
Enjoy,



Trailer

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