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Il Ristorante Dell'Amore Ritrovato - Ito Ogawa




Ringo vive a Tokyo da tanti anni, dopo essersi allontanata dal paese natio appena quindicenne afflitta e avvilita per la profonda incompatibilità con la madre. Lavora in un ristorante turco e vive con il suo fidanzato fino al giorno in cui, tornando a casa dal lavoro, scopre di aver perso tutto:
il fidanzato è scappato portandosi via ogni singolo oggetto della loro vita insieme e, come se questo non bastasse, un attimo dopo Ringo si accorge di aver perso anche la voce, forse perché non ha più parole di fronte a uno shock così grande.

Dopo il panico iniziale realizza che l’unica possibilità per lei è tornare nel suo vecchio villaggio montano fuori dal tempo, per elaborare l’abbandono e cercare di rimettere insieme i pezzi della sua giovane vita. 

Lì vive la madre Ruriko, che gestisce un bar notturno, possiede un maiale da compagnia di nome Hermès e che ai suoi occhi è sempre chiassosa e di cattivo gusto, così diversa da lei, apparentemente disinteressata al suo destino. Ringo sente di odiarla ma trova comunque in sé la capacità di reagire a quello che le sembra la fine del mondo, e decide di realizzare il suo sogno di sempre: aprirà un ristorante nel vecchio granaio della casa di sua madre. Nasce così il Lumachino, un ristorante che accoglie solo una prenotazione al giorno e in cui Ringo riesce a preparare le portate giuste per ogni persona, dopo una breve intervista al cliente e lasciando fare il resto al suo istinto.
 

Il cibo di Ringo ha un’anima speciale, e compie dei veri e propri miracoli: un’anziana Concubina ritrova la gioia di vivere, due adolescenti innamorati riescono finalmente a dichiararsi, una coppia destinata a un matrimonio combinato trova la via della felicità. Chiunque mangi il cibo di Ringo riesce a riappacificarsi con la vita e con se stesso, e per questo ben presto si sparge la voce che sarebbe bastato mangiare al Lumachino per vedere esauditi sogni e desideri.
 

Amo questo romanzo perché trasmette l'idea di sentimento e cura attraverso la preparazione del cibo, perché parla di un rapporto conflittuale tra madre e figlia e della sua evoluzione, e perché rappresenta meravigliosamente un percorso di trasformazione, di riscoperta di sé e delle proprie radici, di crescita personale.
 

La descrizione dei cibi, degli ingredienti frutto della terra, dei colori e degli aromi che si uniscono per formare i deliziosi piatti del Lumachino è così armonica che sembra di poter davvero sentire quei profumi e poter assaporare quel buon cibo benedetto dal dio della cucina, e di vedere quell’amore che è ingrediente essenziale di ogni singola portata.
 

Attraverso la sua passione Ringo compie miracoli e realizza desideri, fa viaggiare intorno al mondo e fa cambiare forma alle cose. E prima di tutto ritrova se stessa e il suo passato: i ricordi si colorano di nuove sfumature, l'odio si trasforma in nostalgia (forse anche in rimorso), e svanisce di fronte all'amore più grande e più vero: quello di una madre per la propria figlia.


Simona Olivieri






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