Asteroid vs Earth




...secondo Voi, nostri affezionatissimi, un film intitolato Asteroid Vs Earth da CHI poteva essere pensato, nonché prodotto e messo in circolazione?
Ma dall'Asylumovviamente!!!

E andiamo subito con ordine: la Trama (!)

Trama (!): un asteroide minaccia la terra, i nostri eroi faranno di tutto per evitare l'impatto.


Novità nella trama? Nessuna apparentemente: fosse stato un altro autore, avrebbero fatto salire Bruce Willis e Ben Affleck su uno shuttle, li avrebbero sparati sull'asteroide insieme agli Aerosmith, dove avrebbero piazzato un paio di bombe per disintegrarlo dall'interno. Ma qui siamo all'Asylum e le soluzioni sono molto più creative o, se vogliamo essere più precisi, senza senso.


In questo film addirittura si sposta la Terra per evitare la collisione... eh già!!!


Basta caricare un bel po' di testate nucleari in una fossa in fondo al mare e... boom! La detonazione spinge la Terra un po' più in là, giusto quanto basta per evitare l'impatto.


Di per sé, quindi, il film (se possiamo azzardare tale definizione) è una cazzata pazzesca, ma attenzione, non è tutto: unita come al solito a dei dialoghi scritti da scimpanzé, attori che recitano come dei cani defunti e una regia che ti viene la voglia di berti del vetriolo, quest'altra perla ha anche i suoi momenti involontariamente ilari, scadenti o imbarazzanti come da tradizione, ed eccone qualcuno:


  • siamo in una caserma della Marina Militare statunitense, il soldato a un suo collega: "tienimi d'occhio queste testate", e l'altro "tranquillo, non le perderemo di vista" nella scena successiva, sotto un capannone metallico, alcuni gruppetti di uomini in divisa fissano delle "testate nucleari" appoggiate su dei normalissimi pallet... le fissano, come se quegli arnesi potessero animarsi d'improvviso e scappar via; imbambolati attorno ai pallet... [In seguito si scopre che la base militare è stata genialmente posizionata sotto un vulcano... scelta oculata, visto che il piano è scatenare violentissimi terremoti sparando testate nucleari nel nucleo terrestre. E naturalmente il vulcano erutta. A parte un'imbarazzante fuga da lava e frammenti di roccia proiettati in aria dall'eruzione trasportando le anzidette testate su un muletto (ovvio: erano già sul pallet...peccato che un muletto non sia esattamente il mezzo più veloce per compiere un fuga di questo tipo!), vorremmo porre l'attenzione sul gazebo 3x3 della Marina Militare Americana dove i nostri si ritrovano, finalmente in salvo: valore 10 euro nel più merdoso centro commerciale del mondo.
  • questa scena è un po' complessa da spiegare, e sicuramente non susciterà ilarità come nel guardarla, ma ci proviamo lo stesso. E per favore, anche se vi viene la curiosità, NON GUARDATE IL FILM! Sempre i nostri eroi, per intenderci quelli che guardavano le testate, stanno trasportando le stesse (questa volta con dei SUV, il muletto forse aveva esaurito la carica) su una strada che costeggia una scogliera, e naturalmente vengono travolti da uno tsunami. Una delle auto finisce in acqua ed a questo punto il più alto in grado dei rimasti, nonchè co-protagonista, lascia i soldati sopravvissuti sulla strada (stranamente già asciutta!) e parte alla ricerca di un piccolo battello dotato di un argano per poter ripescare le testate dal SUV affondato. Immaginiamo quindi il nostro eroe mentre percorre parecchia strada, e lo rivediamo nel momento in cui finalmente trova un porticciolo (tra l'altro perfettamente in ordine, subito dopo uno tsunami), scarica le testate dal suo fuoristrada e le carica sul battello... perfetto. Il regista però ha la splendida idea di accentuare l'eroismo e la dedizione del soldato, e mentre trasporta le evidentemente pesantissime testate a mano lo fa ripetutamente urlare di dolore e richiedere aiuto a nostro signore o chi ne fa le veci. Finalmente il nostro, sudando 1845 camicie, riesce a trasbordare il materiale sul mezzo acquatico e parte a recuperare i commilitoni lasciati qualche sequenza fa. Peccato che...e qui ce ne vuole di ignoranza...appena fatti 5 metri dalla banchina con la barchetta (si vede il molo del porticciolo a breve distanza per tutta la scena), il nostro eroe venga già avvistato dai suoi commilitoni, che fra urla di gioia e lacrime gli fanno "ciao ciao" con la manina... Cioè...li aveva lasciati a 50 metri da lui ...???
  • Altra mitica scena: i nostri eroi devono buttare all'interno di un vulcano le testate per ottenere una enorme detonazione (le precedenti che li hanno quasi uccisi con eruzioni e tsunami infatti non erano state sufficienti) che salverà il pianeta; il vulcano si trova su un'isola. La scena si apre con loro che arrivano direttamente dall'acqua sul bagnasciuga, e senza nessuna barca dietro, con le stesse testate pesantissime della sequenza precedentemente descritta....vabbè... la telecamera si alza e inquadra l'isola vulcanica, ovvero la classica montagna che fuma in lontananza, intorno un anello di vegetazione ed ancora oltre la spiaggia e il mare. Come minimo, facendo un rapido calcolo, ci vorrebbero 2/3 giorni per salire sulla vetta e gettarvi dentro gli ordigni, peccato che i nostri eroi abbiano solo 40 minuti di tempo (tra l'altro da prima che approdassero sull'isola) per far tutto. Ma non è finita: tempi stretti a parte, il coprotagonista che già ci aveva regalato alcune scene epiche si sacrificherà per tutti, e con sforzi disumani si arrampicherà su quattro scogli a picco sul mare, distanza massima dal flutti 5 metri, per gettare le bombe nel vulcano. La scena è talmente patetica da non suscitare neanche ilarità, ma solo sdegno... addirittura scende la lava sugli scogli, quando nell'inquadratura dell'isola il vulcano era chiaramente lontano dalla costa... Zampillano lapilli ovunque, sudorazione a mille, ma alla fine il nostro eroe, novello Frodo ma un po' più sfigato, riuscirà nel suo intento, sempre eccellendo nella performance di espressioni contrite di dolore e recitando frasi copiate da Topolino (il fumetto).

Finalmente finisce il film... grazie Manitu!

Attori semi-famosi che hanno avuto la sfiga di lavorare in questa ciofeca (ma li pagheranno?) sono: Robert Davi e Tia Carrere, che hanno ormai distrutto totalmente la loro credibilità nel mondo dell'arte.


Presente anche il sosia di Obama.




Sconsigliatissimo, meglio essere sommersi dalla lava.


P.S.: per altre recensioni di questo tipo consultate la pagina appositamente creata ZandZ


ZandZ | Recensissimo

ZandZ raccoglie il peggio del peggio: film che mai avrebbero dovuto essere concepiti né tantomeno pubblicati. Si meritano d'ufficio un -1, che per chi ne capisce di informatica significa 'ERRORE'.


Giudizio complessivo: -1
Buona visione e alla prossima,

Recensissimo



TROiler





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