Sin City



Regia: Robert Rodriguez, Frank Miller (+ Quentin Tarantino)



La struttura è divisa in 3 episodi + 1 bonus, a seconda delle diverse versioni si ha nel montaggio ufficiale una divisione di quello bonus e di quello con Bruce Willis all'inizio e alla fine, con gli altri due in mezzo; oppure, come sfortunatamente ho

avuto modo di vedere io, una sequenza alla cazzo di cane che mi ha rovinato in parte il film: sì, perché gli episodi accorpati erano ideati proprio per essere separati, con un climax ascendente nel finale (immagino io dalla mia ricostruzione). Così mi son ritrovato a 1/3 della pellicola ad aver passato il culmine della tensione scenica, e nel restante devo dire che mi sono un po' annoiato (che fastidio poi i continui titoli di coda, mi hanno fatto odiare la canzoncina di accompagnamento).

Dovute premesse a parte, la trama è in breve quella che ti potresti aspettare da un noir-action "fumettato": in ogni episodio alla fin fine c'è il bravo spaccone che si pena per la sua donna in una città molto poco di buono..


Recensione critica
Come già detto, ho particolarmente apprezzato il ritmo incessante della prima mezz'ora, salvo poi scoprire che il restante era in realtà un anticipazione dell'episodio appena visto. Addirittura la presentazione dei personaggi e il senso cronologico vengono a mancare, quindi mi domando chi sia la mente che ha partorito quel montaggio così obrobrioso che mi è toccato in sorte. 


Ho amato invece il susseguirsi di attori con volti più o meno noti sia nei principali sia nelle comparse, tutti con recitazioni molto convincenti e adatte al ruolo. Da lode la ricorsività nell'episodio e le citazioni di se stessi, come a indicare una marcata caratterizzazione naturale del personaggio e un'ineluttabilità degli eventi. Soddisfacente anche il gusto noir e l'esterica derivata dal fumetto, anche se devo ancora capire il senso del colore, dove presente. 

Ora è però doveroso elencare i punti che mi hanno infastidito: gli episodi, seppur ognuno con un punto di contatto (il locale dove si esibisce Nancy), si presentano quasi come scollegati tra di loro, se visti separatamente e non aggiungono molto più di quanto raccontano; per raggiungere una valutazione alta, da parte mia ci dovevano essere più connessioni e riferimenti l'un l'altro. 

Non vogliatemi male, ma mi ha lasciato poi l'amaro in bocca l'inverosimiglianza più del dovuto. Se infatti qualche elemento è passabile per la natura stessa del genere, a mio giudizio certe licenze non si potevano prendere. Ho infine storto un po' il naso davanti ad alcune incongruenze di trama, una su tutte la confessione di pedofilia che ti apre le porte del carcere.. Il gusto noir mi ha ricordato spesso Watchmen; la storia fumettata non ha potuto non rimembrarmi Scott Prigrim vs. The World, che però è un comic.


Consigliato a tutti gli amanti delle storie con donzelle in pericolo in una città corrotta; sconsigliato a chi non accetta licenze registiche fuori dalla norma.


Giudizio complessivo: 7.2
Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly


Trailer




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