The Last Days



Regia: David Pastor, Alex Pastor



Recensione #1


Trama iniziale
La trama potrebbe essere sintetizzata da quattro parole: epidemia mondiale di agorafobia. Non sapete cos'è? Siete in buona compagnia! A quanto pare non

lo sapevano neanche i protagonisti, perché nessuno si pone serie domande finchè il fenomeno non è ormai globale. Troppo facile dare la colpa al solito virus uscito dal vulcano.. 

Scherzi a parte, si racconta di come un giovane nerd-ingegnere si spacca di lavoro trascurando la moglie prima e ora, che non riesce più ad uscire dall'edificio in cui lavora, deve trovare assolutamente un modo per raggiungerla. Eh già, perché in una società in cui tutti stanno al chiuso, è difficile reperire acqua, cibo e manco a dirlo elettricità.



Recensione critica
Pur essendo palese che la scelta dei due registi di trattare l'agorafobia è un modo per non girare scene in esterna, la storia non mi è tutto sommato dispiaciuta. I colpi di scena, anche se banali, ci sono e quindi il ritmo tiene, anche grazie ai flashback ottimamente posizionati. Gli effetti speciali lasciano proprio a desiderare, ma non rovinano comunque il tutto. Con questa atmosfera latina post-apocalittima mi ha spesso ricordato il però inarrivabile Blindness - Cecità.



Consigliato a tutti gli amanti delle pandemie senza scampo; sconsigliato a chi cerca un certo livello di serietà da un film.


Giudizio complessivo: 6.6
Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly



Recensione #2



Trama iniziale
Per un inspiegabile motivo, le persone non riescono a sopravvivere negli spazi aperti: fortissimi attacchi di panico portano alla morte chiunque cerchi di uscire fuori di casa. Ovvio che, se il primo attacco avviene all'uscita dal lavoro, vorrà dire che ti dovrai fermare un tantinello in più.


Marc rimane quindi intrappolato nel palazzo in cui lavora, e si dovrà fare strada tramite la metropolitana e le fogne per ritrovare la sua amata Giulia.

Dopo aver sprecato più di 20 minuti a cercar di trovare un qualcosa che mi attirasse di questa pellicola, sono andato fino in fondo per senso del dovere, ed alla fine ho realizzato di aver totalmente sprecato 2 ore e 20 minuti della mia vita.

Per carità, la regia è ottima, il problema e che la storia è nulla, è lì... Per fare un analogia: è seduta in mezzo ad una strada come una vacca indiana, che si volta al vostro passaggio e fa "MUUUUU".

Gli attori (non li citiamo volutamente perché convinti di fare loro un grande favore) danno il meglio, ma il tutto non convincerebbe della sua bontà neanche un albero d'acacia.


Sconsigliato.



Recensissimo



Trailer



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