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Funny Games (2007)


Regia: Michael Haneke


In un periodo come questo, nel quale dominano valori come la gioia, la bontà, la famiglia, c’è bisogno di un film che faccia riunire tutta la Sagrada Familia di ognuno di noi sul divano il giorno di Natale o di Santo Stefano: certo, ne esistono già un Polo Nord di questi film mi direte voi, da Il Grinch a Mamma Ho Perso L’Aereo, ma non credete che per questo Natale 2017 sia il caso di cambiare registro, di visionare qualcosa di più “violento”?

Oddio, anche le storie del Grinch e di Mamma Ho Perso L’Aereo non erano proprio spot a favore della non violenza: un peloso mostro verde (magari nato dalle radiazioni) che vuole rovinare il Natale con atti di vandalismo e un bambino che vuole far fuori due ladri i quali vogliono, a loro volta, far fuori tal bambino….ma proprio Buon Natale!

Ed è forse (ma proprio forse) a Mamma Ho Perso L’Aereo che il cineasta austriaco Michael Haneke si è ispirato per il suo Funny Games, pellicola del ’97 che ha aperto le porte ad un nuovo sottogenere horror molto in voga negli ultimi anni: l’home invasion (anche se il classico con Macaulay Culkin è del ’90.…).

Ma oggi non parliamo del film austriaco ma del suo remake statunitense shot-for-shot (ovvero ripreso pedissequamente scena per scena) sempre diretto da Haneke e caratterizzato da classici elementi natalizi: una famiglia felice con animale domestico, una visita inaspettata, l’onnipresente biancore dei vestiti e delle pareti, il classico finale E vissero tutti felici e conten…no aspè! 


Una felice famigliola (padre, madre, figlio e un pastore tedesco) arriva alla loro seconda casa, sul lago, per trascorrervi delle spensierate vacanze.

Prima di giungere alla loro dimora, salutano i vicini e alcuni loro ospiti (due giovani ragazzi vestiti in completo bianco da golf), i quali si presenteranno poco dopo alla nostra famiglia per chiedere un cartone di uova: i modi garbati e gentili dei due diverranno terribilmente molesti, fino a sfociare nelle loro reali intenzioni, ovvero fare una specie di gioco al massacro con i padroni di casa (“Facciamo un gioco.…scommettiamo che tra dodici ore sarete tutti e tre morti?”).

Chi vincerà?

Vedere questo film intorno agli 11 anni (più o meno avevo quell’età) è stato un vero e proprio pugno nello stomaco e non riuscii nemmeno a vederlo tutto a causa del colpo di scena a metà
[SPOILER] tale colpo di scena, inaspettato essendo più o meno a metà della durata, mi ha ricordato tantissimo quello di Psycho e, quando ero bambino (e avendo la stessa età della vittima) mi ha lasciato veramente con l’amaro in bocca e con un dubbio amletico in testa, ovvero “È mai possibile uccidere così a sangue freddo un bambino, anche nella finzione cinematografica?” Ebbene si, e questa è la prova! (Da niño cambiai immediatamente canale con la scena del sangue sul televisore acceso). [FINE SPOILER] 

Altra scena cult è quella del telecomando e dell’effetto rewind, considerata dai cinefili come “grande metafora del metacinema” ma odiata dal tradizionale spettatore, etichettandola come inverosimile e del tutto inerente con la plausibilità della trama….io sono a metà delle due ideologie, e voi? 


Forse, però, la scena più famosa e disturbante è quella del [SPOILER] lunghissimo piano sequenza (quasi 10 minuti) durante il quale non avviene nulla di importante per la trama, ma assistiamo solo al pianto disperato dei genitori appena scoperta la morte del figlio….[FINE SPOILER]….Da brividi!

Bravi i celeberrimi (e sofferenti) Naomi Watt e Tim Roth, ma immenso Michael Pitt e le sue riflessioni con lo sguardo rivolto verso lo spettatore (ed è questo il metacinema che adoro, che ci rende partecipi e non più spettatori del massacro).

Da applausi il cinissimo finale (con lo stronzissimo sorriso di Pitt verso il pubblico) e il seguente dialogo tra la Watts e Pitt:

Perché non ci uccidete e basta?”

Signora, lei sottovaluta l’importanza dello spettacolo

UN FILM ASSOLUTAMENTE NON PER TUTTI, UNA SORTA DI ARANCIA MECCACINCA CASALINGO CHE METTE IN SCENA UNO SPETTACOLO DI VIOLENZA FISICA E PSICOLOGICA CHE NON DIMENTICHERETE FACILMENTE.

Buon Natale! (con qualche giorno di ritardo).

Giudizio complessivo: 8
Buona visione,






Trailer



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