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Bright


Regia: David Ayer

La collaborazione tra David Ayer e Netflix ha dato origine a questo "Bright", un action con elementi fantasy che segna un grande passo in avanti della suddetta piattaforma streaming per quanto riguarda la produzione, visto il rischioso budget di 90 mln di dollari. 

Dopo "Suicide Squad" sembra però che la critica abbia condannato Ayer e lo "punisce" nuovamente con voti estremamente bassi (punteggio di 28 su 100 sul sito Metacritic) e recensioni tutt'altro che esaltanti (31% su Rotten Tomatoes).


Ma, per quanto fossi partito più che prevenuto e fossi già stato condizionato dal pensiero generale dei critici, devo ammettere che il film non sia così brutto come viene ingiustamente definito, anzi vi dirò di più, con mia inaspettata ma piacevole sorpresa, mi sono divertito molto nel guardarlo.

Di problemi ce ne sono a bizzeffe, soprattutto nella sceneggiatura che presenta svariati buchi e che in generale risulta piuttosto debole con dei forzati frangenti buonisti e delle morali abbastanza banali; ma, come ho letto in una recensione da parte di un semplice spettatore, questo non è un film da vedere con l'occhio del critico ma con quello di una persona che si vuole godere due ore fatte quasi interamente di intrattenimento.


Sembra quasi di vedere un bizzarro, interessante e per alcuni aspetti anche originale miscuglio tra precedenti lavori dello stesso Ayer come "End of Watch", "Traning Day" (da lui scritto) e il già citato "Suicide Squad".

Bright gli somiglia nella cura delle immagini, ottima infatti è la fotografia, nell'importanza della colonna sonora, per lo più composta da canzoni originali, che hanno avuto in ruolo fondamentale nella campagna marketing (come era stato per il film DC), ma anche nelle scene d'azione veramente notevoli e di sicuro parecchio divertenti e dal forte impatto visivo. 

Alcune scene mi ha davvero stupito, soprattutto per dei determinati movimenti di macchina e delle inquadrature che Ayer gestisce perfettamente. 


Nel cast, come già saprete, troviamo Will Smith come protagonista, per la seconda volta sotto la direzione di David Ayer e come più o meno sempre mi ha soddisfatto, ma si tratta comunque di un ruolo che non richiedeva particolari doti recitative a differenza di quello di Joel Edgerton, un ruolo complesso viste alcune caratteristiche singolari sia per il comportamento che per l'aspetto estetico dell'orco, comunque Edgerton se la cava ottimamente. I due protagonisti inoltre sono legati da un'ottima chimica. 

Mentre mi ha proprio colpito Noomi Rapace, davvero perfetta nell'interpretare la villan, un'attrice che mi sta sempre più stupendo in ruoli sempre più importanti.


Insomma non si tratta certo di un capolavoro, inoltre è privo anche di una profondità che cerca continuamente e inutilmente di raggiungere, però lo riguarderei molto volentieri ma vi avverto dovete guardarlo e apprezzarlo per quel che è ovvero un semplice film di intrattenimento senza pretese o particolari sottotesti.

Giudizio complessivo: 6,5
Buon divertimento,






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