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Servire L’uomo – Ai Confini Della Realtà (1959)


Regia: Richard Bare

In periodo halloweenesco (o halloweenese) bisognava trovare qualcosa di particolare, di bizzarro, di non scontato come la maratona di Michael Myers o di un pazzo con la maschera dell’urlo di Munch che uccide giovani e arrapati studenti di collage….e allora, signori e signore, vi presento uno dei migliori episodi (forse battuto solo da Incubo a 20 mila piedi, capolavoro di tensione con il William Shatner di Star Trek) della leggendaria serie creata nel ’59 da quel figone di Rod Serling (la figura nella locandina): Servire L’Uomo.

Con un cupissimo bianco e nero, ci ritroviamo in piena Guerra Fredda.

Assistiamo già da subito all’atterraggio di un’astronave sul suolo statunitense (zona Washington….ma manco a dirlo).

Gli alieni (con sembianze umane ma altissimi e con crani enormi, stile Boris Karloff in Frankenstein) si presentano come il popolo dei Kanamiti ai massimi rappresentanti del pianeta Terra tramite la telepatia (ma un dizionario inglese-kanamita no eh?), assicurandoli che ci hanno invaso solamente per aiutarci a costruire un mondo migliore, senza guerre e inquinamento.

Alcuni umani reagiscono dubbiosi, altri come bambini quando è la Vigilia di Natale; i Kanamiti, per “assicurare” le loro intenzioni, lasciano sulla Terra una specie di loro Vangelo, che però essendo scritto in lingua kanamita (più o meno la calligrafia di un medico) deve essere sottoposto a studi.

Uno scienziato, incerto sulla reale natura dell’atterraggio, riesce a tradurre solamente il titolo del Vangelo alieno: “Servire L’Uomo”.

L’umanità, ormai convinta delle intenzioni affermate dai Kanamiti, decide di ospitarli sul suolo terrestre.

1 anno dopo le guerre sono solo un lontano ricordo, l’inquinamento è sparito e tutti vivono in pace e armonia.

I Kanamiti decidono allora di portare gli umani sul loro pianeta, descritto come un paradiso vero e proprio.

Tra gli ultimi terrestri a partire vi è proprio lo scienziato che ha tradotto il titolo del libro kanamita, il quale, ormai salito sulla navicella che lo porterà in questo ipotetico paradiso, verrà a conoscenza della traduzione integrale del Vangelo….

[SPOILER]

Tale Vangelo altro non è che un ricettario nel quale gli umani sono le gustose e deliziose portate che verranno servite al popolo kanamita: da qui il titolo “Servire L’Uomo”.

[FINE SPOILER]

Finale geniale, grottesco e inaspettato, seppur anche noi come lo scienziato sappiamo benissimo che la vera intenzione degli alieni non è quella di portare pace, amore e bene.

Recitato e scritto (dallo stesso Serling) benissimo e il doppiaggio nostrano è veramente eccellente.

In America è strafamoso ed è stato citato dappertutto: dai Simpson a Una Pallottola Spuntata, da Madagascar a Futurama fino all’evidente citazione iniziale nel cultone di Tim Burton, Mars Attacks!.

UNO DEI MIGLIORI EPISODI DI UNA DELLE PIÙ STORICHE SERIE TV AMERICANE, CARATTERIZZATO DA UN FINALE CINICO E BEFFARDO (come tutta la serie del resto).

CONSIGLIATO AGLI AMANTI DEL FANTA-HORROR ANNI 50 E, OVVIAMENTE, DEI COLPI DI SCENA (ma guardatelo subito dai, tanto dura solo 20 minuti!)

Buona visione,





Episodio completo



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