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Regia: Zhang Yimou

Film appartenente al genere wuxia, ossia una sorta di film d'avventura che vede come protagonista un eroe maestro di arti marziali che deve sconfiggere diversi avversari usando la sua forza e la sua conoscenza, è uno dei film cinesi che più è riuscito a farsi apprezzare in Occidente e che ha ottenuto diversi premi in varie occasioni.

La storia è quella della Cina del 200 a.C., un periodo nel quale la grande nazione è divisa in sei regni in costante lotta tra loro. L'eroe di turno, Senza Nome (Jet Li), racconterà all'imperatore del suo regno le sue vittorie in battaglia contro avversari temutissimi anche dallo stesso sovrano, raccontando una verità che mano a mano si modificherà, facendoci comprendere il suo vero piano.



Sul cast nulla da dire, Jet Li fa il suo dovere senza infamia e senza lode ed anche gli altri due protagonisti Tony Leung Chiu-Wai e Maggie Cheung (rispettivamente Spada Spezzata e Neve che Vola) riescono a convincere, senza però lasciare nulla allo spettatore di particolarmente impressionante.

L'elemento davvero caratteristico della pellicola è senza dubbio la scelta della fotografia che cambia radicalmente di racconto in racconto: prima bianca e marrone, poi rossa accesa, poi verde e dopo ancora azzurra. Questa grande varietà nei colori contribuisce a tenere varia e dinamica la narrazione e ciascuna scelta cromatica ha un preciso significato, ad esempio il rosso per il sangue e la passione, il grigio per la nostalgia e così via.


Quello che invece non mi è assolutamente piaciuto è la scelta di rendere i combattimenti oltremodo esagerati e sopra le righe. In un duello con la spada, ad esempio, mi aspetterei qualche bella coreografia che esalti la velocità e dinamicità dell'azione; trovarsi invece di fronte a gente che vola e che cammina sull'acqua toglie tanto realismo alla storia, facendo sembrare il tutto un enorme prodotto trash. Il culmine lo si ha nella scena dove i due eroi mentre lottano sospesi nel cielo, a colpi di spada inscenano una specie di partita a tennis usando come palla una goccia d'acqua. Davvero terribile.

Al contrario, interessante la scena della cittadella messa sotto assedio con una pioggia di frecce. Esteticamente molto potente ma, ovviamente, rovinata sul finale da questi due che ruotando il mantello respingono tutte le frecce come niente fosse, mentre fino all'inquadratura precedente potevamo vedere come il resto degli abitanti morisse in malo modo, trafitti da mille frecce (come accadrebbe nella realtà).
Se proprio devi fare una cosa eccessiva, almeno mantieni quello stile per tutta la durata del film, così da risultare almeno vagamente credibile.


Un film sul quale avevo alte aspettative ma che si è rivelato abbastanza deludente, pur avendo una trama interessante rovinata da combattimenti assolutamente senza senso. Guardatelo solo se siete interessati alla sua meravigliosa estetica.

Giudizio complessivo: 6
Buona Visione,


Stefano Gandelli




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