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Switch


Prodotto da: The Gladiator Company

TRAMA

Elena e Loris sono due amici completamente diversi: lei studentessa universitaria, razionale e cinica, lui superficiale e senza apparenti preoccupazioni rilevanti. A causa di una moneta, protagonista di una storia raccontata da Loris, i due si scambiano di corpo. Entrambi vivranno le difficoltà e le divergenze di vita provocate dallo scambio ma mentre Elena sembra aver fretta di trovare una soluzione, Loris è molto più tranquillo e tollerante fino a quando...

Progetto interessante questo Switch, firmato dal collettivo The Gladiator Company, un gruppo di ragazzi di Salerno (città che amo molto e in cui mi trovo spesso per lavoro e a cui viene reso omaggio con diverse inquadrature) che ha già all’attivo diversi cortometraggi e che attualmente ha in cantiere un lavoro ispirato a quel Trainspotting che ognuno di noi non può che ricordare con affetto.

Come si può intuire dalla trama, la storia non è una prima assoluta nel panorama cinematografico, in quanto l’idea dello scambio di corpo è stata già ampiamente ispezionata con alterne fortune, ma qui l’abilità e la simpatia dei protagonisti ha reso decisamente intrigante quest’ultima variazione sul tema.

Non scordiamoci poi che i due protagonisti che vediamo in scena a recitare, altri non sono che regista e operatore abituale, per cui è lecito attendersi inquadrature non complesse e qualche effetto di interruzione all’interno di un montaggio sperimentale che, nel complesso, funziona bene.


E a proposito di questo, vale la pena menzionare la scenetta realizzata nel parco giochi, muta e in bianco e nero, con la musica che ricalca i movimenti degli attori, in un tributo al cinema e allo stile di Chaplin, che non può che risultare un deciso valore aggiunto. 

Le musiche di accompagnamento, provenienti da Canada e Scozia, ben si sposano con la vicenda, risultando piacevoli all’ascolto ed in linea con quanto raccontato.

Che dire, spero vivamente che progetti come questo continuino ad essere coltivati con passione, e mi auguro di rivedere prossimamente i ragazzi all’opera con qualcosa di nuovo, con la speranza che abbiano risolto le loro crisi di identità o che, quantomeno, l’una abbia imparato a farsi la barba senza deturparsi il volto e l’altro sia riuscito a prendere confidenza con quell’orribile tortura che risponde al nome di ceretta.

Buona visione,



Visita il sito internet per maggiori info: http://www.thegladiatorcompany.altervista.org

Guarda qui il cortometraggio completo 👇👇


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