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The Witch - A New England Folktale


Regia: Robert Eggers

Film indipendente del 2015 ed opera prima di Robert Eggers è un film horror/storico ambientato nel New England del diciassettesimo secolo, ampiamente apprezzato dalla critica, fa successo al box office con 40 milioni di incassi a fronte dei 3 milioni usati per realizzare il film.

Trama: William, religioso predicatore, insieme alla moglie e ai cinque figli, viene allontanato dalla comunità puritana in cui vive per il suo estremismo religioso, si reca così in una fattoria nei pressi di un bosco. Un giorno Samuel, il figlio più piccolo, affidato alla sorella, scompare improvvisamente e nonostante le ricerche non viene più ritrovato. Questa tragedia innesca in modo progressivo l'odio tra i membri della famiglia, che vengono messi l'uno contro l'altro da bugie, omissioni, superstizioni e reciproche accuse mentre il male si nasconde nel bosco.


Regia: Eggers riprende una società e nello specifico una famiglia annebbiata dalle credenze e dalle suggestioni riguardo il maligno e con l'incedere del film trasmette allo spettatore angoscia e inquietudine, portandolo a chiedersi quale sia il "male" del film ed a chiedersi se sia tutto reale o se sia solo colpa dell'estremismo religioso radicato nella mente della famiglia. 
Il regista capisce che l'angoscia è un'alternativa molto più valida dei triti e ritriti jumpscare e sull'angoscia incentra il film, una ben strutturata storia di follia.

Fotografia e scenografia: nota molto positiva del film è la fotografia, priva di filtri, naturale e cupa, propedeutica alla crescita dell'angoscia e al rendere più realistica la scenografia, questa molto semplice ma efficacie, composta da una fattoria e da un bosco, un bosco nero, che da un quid in più al film donandogli un'aria di mistero che piace allo spettatore.


Sceneggiatura: ben fatta, seppure il film è un po' lento perché ha molti momenti di silenzio, Eggers inserisce questi momenti di silenzio che stanno a pennello con il film e con l'atmosfera che riesce a creare, il silenzio viene spesso sottovalutato ma se dosato bene diventa un valore aggiunto per il film, come in questo caso. Dialoghi adatti per l'ambientazione possono rendere il film pesante ma a parer mio contribuiscono al rendere realistico il film, ambientato nel 1630 circa.

Colonna sonora: Mark Korven si attiene alle atmosfere cupe e tetre del film ed anche al tempo in cui è ambientato, utilizzando gli strumenti più appropriati, impressionandomi molto per la canzone che chiude il film "Isle of Wight", inquietante.


Recitazione: il padre (Ralph Ineson) e Tomasin (Anya Taylor-Joy) danno prova di ottima recitazione, i due fratelli minori non sono stati brillanti, comprensibile, in quanto non semplice per dei bambini immedesimarsi in quel contesto storico, Caleb (Harvey Scrimshaw) abbastanza bravo e nota di merito alla madre (Kate Dickie) guardate il film per capire il perché.

Consigliato? Si.
Giudizio complessivo: 8
Film non difficile da seguire, 1h 33m di tempo ben spesi, vedetelo e ditemi la vostra.



ps. qui trovate un'altra recensione al film!


Trailer



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