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The Signal


Regia: William Eubank


Trama iniziale

Protagonisti questa volta sono un trio di universitari, di cui uno è affetto da una malattia che lo ha portato progressivamente a perdere la capacità di
camminare, tanto da dover ricorrere all'uso stampelle. I tre, durante questo viaggio di addio da parte di lui per lei, sono attratti in un luogo sperduto da uno sconosciuto che li ha sfidati in abilità informatica ed esposti al pubblico ludibrio nella loro facoltà. Scopriranno che quel posto era tutt'altro che il suo covo e che qualcuno era lì ad attenderli..


Recensione critica

L'inizio da parte mia risulta un po' confuso, la sceneggiatura poteva e doveva fare meglio. Non si capisce appieno il "background" dei personaggi, quindi alcune scene successive mi sono sembrate poco chiare e credibili. Tuttavia si colloca nel genere fantascientifico, anche se questa componente appare evidente solo dopo la metà del film, quindi il confronto vale solo con altri del genere: è positivo, data l' originalità della realizzazione. Effetti speciali col contagocce, ma appaganti. Vale la visione solo per l'ottimo, manco a dirlo, Laurence Fishbourne (dite quello che volete ma per me sarà sempre Jack Crowford de Hannibal piuttosto che Morpheus di Matrix). 

Consigliato a tutti gli amanti dei film fantaintrospettivi; sconsigliato a chi ha già divorato tutto quello che può dare il genere e ne ha abbastanza.


Giudizio complessivo: 6.9
Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly


Trailer




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