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Lo Straordinario Viaggio Di T.S. Spivet

Regia: Jean Pierre Jeunet
Romanzo: Reif Larsen


Tratto dal romanzo di Reif Larsen, The Selected Works Of T.S. Spivet, il film di Jean-Pierre Jeunet racconta di un bimbo prodigio, T.S., appassionato inventore, che vive in uno sperduto ranch nel Montana, in una famiglia in cui non mancano le fissazioni (la madre entomologa con il pallino di scoprire una nuova specie, il padre nostalgico cowboy, la sorella adolescente che vuole sfondare in TV) e su cui pesa la morte del gemello di T.S. per un tragico incidente.

T.S. inventa una macchina per il moto (quasi) perpetuo e invia il progetto allo Smithsonian, che gli conferisce l’ambito premio Baird senza sapere la sua reale età. Per ritirare il premio, T.S. intraprende un avventuroso viaggio dal Montana a Washington, incontrando alcuni pittoreschi personaggi.

Inevitabile il paragone con Il Favoloso Mondo Di Amelie: questo film ne condivide alcune caratteristiche, ad esempio il dialogo con il pubblico inscenato per presentare i personaggi, che personalmente adoro, ma forse gli manca quel guizzo di genialità in più.

Resta comunque un film assolutamente godibile, con una regia ottima e un cast di tutto rispetto, dominato dalle donne: Helena Bonham Carter (la mamma, per l’occasione – per fortuna – un po’ meno stralunata del solito) e Judy Davis (l’ambiziosa segretaria dello Smithsonian), ma ricco anche di partecipazioni maschili di buon livello con Callum Keith Rennie nel ruolo del papà ed il bel cameo di Dominique Pinon, un attore che personalmente apprezzo molto, anche in piccoli ruoli. Menzione d’onore per il piccolo Kyle Catlett, che regge praticamente da solo ed in modo magistrale tutta la pellicola.

Il viaggio simbolicamente rappresenta un momento di crescita ed arricchimento personale, e la trama è tutta incentrata su questo, ma senza mai sfociare in effetti troppo drammatici, che in un film del genere stonerebbero. Al contrario, sentimenti, drammi personali, sensi di colpa, contrasti tra il mondo dei bambini e quello degli adulti sono ben presenti ad arricchire la storia, ma vengono trattati con una delicatezza veramente appropriata, aiutata anche dall’atmosfera surreale e fiabesca che aleggia su tutto il film e da spunti umoristici disseminati qua e là.

Un film commovente, divertente e mai banale, adatto per grandi e bambini. 


Consigliatissimo.


Iliana Pastorino



Trailer


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