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Two Sisters





Regia: Jee-woon Kim

Recensione #1


Trama iniziale

Siamo in Corea del Sud, in un ospedale psichiatrico. La paziente è una ragazzina traumatizzata da una vicenda familiare in cui la madre ha perso la vita. Ormai

muta, spetta alle immagini successive raccontare la sua storia: con sua sorella e il padre, dopo un lungo periodo di assenza, tornano tutti assieme a casa, dove ad attenderli c'è la "solita" matrigna maligna. Ma non è la sola ad aspettarli..


Recensione critica
Non mi riesce banale il commento a questo film, affatto. Posso dire innanzitutto che mi ha colpito come solo pochi film sono riusciti a fare, ed mi ha sorpreso enormemente scoprire la qualità di questa pellicola. Infatti si può ascrivere alla categoria degli Horror ma è molto, molto di più. Come si può intuire dalla trama, comprende anche un dramma psicologico, ma di quelli che ti tolgono il fiato. E a chiosa finale, aggiungo la raccomandazione di non perdere mai l' attenzione, il film oltre a dover essere goduto, deve anche essere capito.



Consigliatissimo a tutti gli amanti degli horror ansiogeni (forse mai ho avuto gli occhi più socchiusi di così); sconsigliato a chi è debole di cuore e a chi cerca un filmetto come tanti altri.

Giudizio complessivo: 8.9
Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly


Recensione #2



Two Sisters è un horror dagli occhi a mandorla decisamente contorto, ma molto ben realizzato, in cui si racconta una storia che solo a pensarci fa rabbrividire.

Fondamentale è seguire il film senza distrarsi fin dall'inizio, facendo molta attenzione a tutti i dialoghi. Non è infatti escluso che alcune frasi, di cui all'apparenza non si capisce il significato, potranno acquisire valore una volta compreso il senso del film. E comunque, anche seguendo con concentrazione, ci sono alcuni passaggi che forse il solo regista poteva intuire alla prima visione.

Tuttavia, considerata la piega che il film stava prendendo, temevo che la spiegazione fosse meno convincente, invece devo ammettere che, dopo i vari trip mentali della/e protagonista/e, alla fine i conti tornano in maniera tutto sommato chiara e ciò gli fa indubbiamente guadagnare punti.

Non bisogna scordare poi la presenza di scene alquanto meritevoli, alcune delle quali vi faranno pescare chi vede il film con voi in goffi tentativi di sparire dietro al divano, mentre altre vi concederanno in prima persona qualche bel balzo sulla sedia (episodio del lavandino su tutte).

In definitiva, tentativo riuscito.


Giudizio complessivo: 7.5
Buona visione e alla prossima,

Luca Rait




Trailer





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