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Cigarette Burns – Incubo Mortale


Regia: John Carpenter
Recensione

Un film, una ricerca impossibile, un amore intinto dalla dipendenza dalla droga che finisce inevitabilmente nel peggior modo possibile, un padre disperato, un collezionista milionario (il tedesco Udo Kier che vanta una filmografia sterminata con macabri picchi orrorifici in Suspiria, Dancer in The Dark, Blade e Dogville),

un angelo strappato dal cielo con le ali tarpate e in tutto questo Kirby (il Norman Reedus noto al pubblico televisivo per il suo ruolo di Daryl Dixon in The Walking Dead e più in generale agli amanti dell’horror anche per le sue interpretazioni in Mimic e The Messengers 2), proprietario di un cinema, esaurito dalle droghe, che vi si avventura ingenuamente con il troppo sopracitato grande carico da portare sulle spalle.


Il tempo si stringe e si allarga, con improvvisi colpi di scena e dialoghi misteriosi; Carpenter ci fa inabissare in un incubo alla ricerca di una pellicola infernale “La Fin Absolute Du Monde”, la cui anteprima al Sitges Film Festival si era conclusa in un bagno di sangue e aveva decretato la stessa distruzione del nastro originale. 



Sembra quasi una leggenda cui dare scarso credito, eppure nella sua magione, il collezionista tiene incatenato il pallido e spaventato angelo (Christopher Redman) che compariva ne La Fin Absolute du Monde, segno e prova della reale esistenza del film.


Questo è Cinema, questo è Horror, inquietudine delle efferatezze fatte e narrate, il mistero che nemmeno il più abile dei recensori riesce a carpire, quello di un film che fa impazzire e porta ad uccidere e con l’inferno sembra trovare un’apertura verso il nostro mondo. 

Le scene splatter, mai fini a sé stesse, trovano una logica perfetta nella follia che prende il sopravvento man mano che ci si avvicina alla pellicola maledetta.


Lasciatevi trasportare in un’atmosfera che non ha eguali, mentre le note di una colonna sonora che toglie il fiato vi immergono nell’amore per il cinema, con la firma, un tempo così comune, come le bruciature di sigarette che segnavano il cambio della pellicola.


Leggendaria anche la raccolta in cui è presente il film, Masters Of Horror, particolare progetto seriale televisivo composto da 2 stagioni andate in onda tra il 2005 e il 2006, in cui molti dei massimi registi horror del panorama moderno sono stati chiamati a dirigere mini film della durata di un’ora circa. 


Cigarette Burns ne è sicuramente una delle gemme più splendenti (accanto all’altro gioiello che è Imprint del giapponese Takashi Miike), uno degli ultimi grandi atti d’amore per il cinema del maestro newyorkese John Carpenter.

Giudizio complessivo: 10
Enjoy,





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