Jeanne Du Barry La Favorita Del Re: Recensione Del Film


Regia: Maïwenn 


Trama


Jeanne Vaubernier, una giovane donna di bassa estrazione sociale, affamata di cultura e piacere, usa la sua intelligenza e il suo fascino per la scalata sociale, arrivando al ruolo di “favorita” di re Luigi XV. Grazie a lei il sovrano riacquista il suo entusiasmo alla vita. Innamoratosi della donna la fa trasferire a Versailles, contro ogni decoro e etichetta, suscitando scandalo e malcontento a corte.


Recensione


La storia di Jean Du Barry, figlia illegittima di una sarta, intelligente e bellissima, è la storia di una scalata sociale: da una casa di piacere parigina all’alta nobiltà di corte, passando per un matrimonio forzato col conte Du Barry, per acquisire il titolo necessario a ricoprire il ruolo di “favorita”.

Ma è anche il racconto della carica sovversiva della giovane donna: l’insofferenza alle regole, il disprezzo dell’etichetta di corte, lo spirito libero e la sua inafferrabilità con cui conquistava i vari uomini della sua vita.

Una donna libera e diretta che riuscì a conquistare anche l’uomo più importante di Francia, il sovrano Luigi XV. Ormai vedovo e privo anche della sua ultima amante, questo sovrano ha il volto depresso di Johnny Depp, compassato, sperduto, senza mimica o espressività.


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Più vivace è l’interpretazione di Maïwenn, che qui veste i panni della protagonista oltre che della regia, ma non basta a trasmettere l’audacia, l’ambizione e le contraddizioni di questo personaggio. Troppo spesso la sua irriverenza viene tradotta con risatine e ilarità fuori posto, che hanno la loro controparte in un sovrano imperturbabile.

Ho trovato la pellicola nel complesso piatta e i personaggi bidimensionali, là dove invece c’era molto da raccontare; gioca a sfavore anche la voce fuori campo che racconta la storia, in un susseguirsi di fatti ed episodi didascalici, che non riescono a catturare e a far empatizzare lo spettatore.

Di contro si fa gran sfoggio nell’allestimento e la messa in scena generale, anche se avrei gradito un uso maggiore della colonna sonora, che accompagnasse alcune sequenze imbarazzantemente silenziose (ma questo è un gusto personale).

Un film che prometteva una storia sovversiva di un amore così travolgente da sfidare le regole di corte e un ritorno di Depp in grande stile, ma che si è perso in una tiepida sceneggiatura, che non va veramente a fondo dell’animo dei personaggi e della loro contrapposizione.

Buona visione,



Trailer


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