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The Cloverfield Paradox


Regia: Julius Onah

Terzo capitolo della saga prodotta da J.J. Abrams ed inaugurata nel 2008 dal fortunato "Cloverfield", una saga che con il secondo sorprendente capitolo sembrava essere più tematica o ideologica che narrativa ma con questo nuovo film torna, chiarendo alcune cose, ad essere una saga "standard".


Annunciato a sorpresa durante il Super Bowl di qualche giorno fa tramite un teaser piuttosto interessante, il film aveva subito attirato la mia attenzione e quella di tutti i fan di "Cloverfield", dei fruitori di Netflix e degli amanti della fantascienza in generale, genere cinematografico appartenente a tutte e tre le pellicole che viene però, sfruttato in maniera completamente diversa in ognuna di esse: se il primo infatti, si presenta come un found footage fantascientifico, il secondo 10 Cloverfield Lane  è più un thriller con qualche elemento legato alla fantascienza, mentre questo The Cloverfield Paradox ha un aspetto molto più horror con un'ambientazione totalmente fantascientifica, ovvero lo spazio.


A differenza degli altri due, largamente apprezzati sia da critica che da pubblico, questo ha ricevuto numerosi pareri negativi in particolar modo da parte della critica ma anche il pubblico sembra non aver gradito particolarmente forse a causa di aspettative troppo alte, generate sia dalla qualità dei due precedenti film che dalla misteriosa campagna marketing di quest'ultimo.

Sinceramente mi trovo d'accordo solo con poche delle critiche che gli sono state attribuite, infatti, l'ho trovato in fin dei conti una gradevole visione che offre allo spettatore una buona dose di intrattenimento, sostenuto in gran parte da una notevole colonna sonora capace di creare un'atmosfera molto inquietante in alcuni punti, spettacolare in altri e sempre coinvolgente; il ritmo è sicuramente un altro punto a favore della pellicola, spalmato in maniera funzionale ed intelligente durate la sua durata.


La componente horror funziona abbastanza bene così come quella fantascienza, grazie a delle discrete scenografie e degli effetti speciali tutto sommato nella media delle produzioni di questa portata e soprattutto con un budget relativamente basso alle spalle, in questo caso si aggira sui 26 mln di dollari (dati presi da IMDb).

La storia cerca di fare da ponte tra i primi due, apparentemente scollegati, con il fine di collegare tutte e tre le storie; il risultato finale, da questo punto di vista, è, però, riuscito solo a metà. Il film prova a tappare qualcuno dei numerosi punti interrogativi della saga ma lo fa attraverso una sceneggiatura non del tutto convincente, e ciò produce un effetto quasi contrario perché se è vero che qualcosa è stato spiegato, altri aspetti (la maggior parte) sono rimasti senza spiegazioni ed in più sono sorti nuovi dubbi e nuove domande.

Non mi è piaciuta affatto la parte iniziale nella quale il film cerca di trasportare lo spettatore all'interno del contesto nel quale il film si svolge, attraverso varie spiegazioni mal velate, risultando così irritanti.

Inoltre vari dialoghi non funzionano come dovrebbero, è presente anche qualche incoerenza e buchi di sceneggiatura.


Mi sono piaciuti abbastanza però i tempi comici e praticamente tutti i personaggi, nonostante la loro caratterizzazione non sia eccezionale è facile riuscire a provare empatia nei loro confronti, probabilmente grazie alle ottime interpretazioni tra le quali spicca quella della protagonista, molto credibile e convincente. 

Molti hanno criticato anche la mancanza di originalità, ed in effetti questa è presente, non è infatti la prima volta che viene trattato il tema del paradosso, delle varie dimensioni spazio temporali e della collisione tra di esse, anche il genere horror nello spazio non è cosa nuova, ma ciò che comunque mi discosta dal condividere a pieno queste critiche è il modo nel quale il film tratta tutte queste cose e come le rielabora/ rilegge.


Come gli altri due anche questo nel finale riserva delle belle sorprese, in questo caso inoltre risulta particolarmente sorprende sul piano visivo.

Giudizio complessivo: 6.5
Buona visione,





Trailer



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