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5cm Per Second



Regia: Makoto Shinikai

5cm al secondo è la velocità con la quale cadono le foglie del ciliegio, questo è quello che dice Akari a Takaki.

Loro sono i due protagonisti, i due personaggi che seguiremo durante la loro crescita da fanciulli ad adulti, passando per mille problemi ed avversità.


Il film si divide in tre capitoli, incentrati su tre fasi diverse della vita: adolescenza, giovinezza ed età adulta.


Nella prima parte i protagonisti sono appunto Akari e Takaki che dovranno separarsi per andare ognuno in una diversa scuola superiore. I chilometri che li separano sembrano un ostacolo insormontabile ma Takaki decide di prendere il treno ed affrontare un lungo viaggio per raggiungere la sua migliore amica, per poterla rivedere almeno un ultima volta. Il problema sarà una tempesta di neve che rallenterà tutti i treni e noi saremo li, di fianco al ragazzo, in attesa di arrivare a destinazione, anche se in ritardo, sperando che quella ragazza sia ancora li ad aspettarci.

Chi è pendolare sa cosa voglia dire essere in ritardo ad un appuntamento per colpa di un treno e in questo caso vi garantisco che ciascuno di noi si sentirà parte del dramma del ragazzo, lasciandoci con il fiato sospeso fino all'ultimo momento.


Il secondo episodio riguarda il percorso delle scuole superiori di Takaki e Kanae, una sua compagna innamorata pazzamente di lui ma conscia del fatto che il suo cuore appartiene ad un'altra ragazza: Akari, la sua vecchia compagna di scuola. Se il primo segmento narrativo mostrava la distanza fisica che ostacola un amore, qua la distanza sarà unicamente emotiva, una barriera tra i due personaggi che sarà molto difficile da abbattere.

Il terzo ed ultimo capitolo segue brevemente la fase adulta dei tre protagonisti precedenti, mostrando le vite di ciascuno, vite fatte di amori sperati e rimpianti, questa volta sintesi ed unione tra lontananza fisica ed emotiva.


Questo film è uno di quelli che fa commuovere ed emozionare, fa riflettere e allo stesso tempo affascina, grazie ad un comparto grafico di livello elevatissimo: i paesaggi dipinti saranno incantevoli e le sequenze con la neve sembreranno quasi tratte da un film. La realizzazione degli ambienti è sempre fedele a come sono realmente le architetture giapponesi e la loro semplicità ben si sposa con la poesia che regna negli amori giovanili dei personaggi, amori ingenui e basati solo sul sentimento nudo e puro.

Altra caratteristica del cinema di Shinikai, oltre alla tematica della separazione e della distanza, è l'inserimento della natura come elemento unificante. La città e la metropoli  tendono, con i loro ritmi frenetici, a dividere le persone e a farle allontanare, mentre la natura rappresenta sempre un felice momento di ricongiungimento, come il bacio sotto alla neve tra Takai e Akari.


Per quanto riguarda la colonna sonora, nulla da dire. I brani saranno quasi totalmente eseguiti con il solo pianoforte e accompagneranno i frequenti monologhi interiori e le letture delle lettere: i protagonisti infatti si contatteranno sempre per via epistolare, dando un tocco vintage alla vicenda e rendendo alcune sequenze più tenere ed a maggior impatto emotivo. 

Un film consigliato a tutti gli amanti delle storie d'amore e dell'animazione di alto livello, da vedere per capire e comprendere il concetto nipponico di amore poetico.


Giudizio complessivo: 9.7
Buona Visione,

Stefano Gandelli




Film Completo






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