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Tutti I Soldi Del Mondo


Regia: Ridley Scott

Ridley Scott abbandona per un momento la saga dello Xenomorfo e torna al cinema, dando inizio a questo nuovo anno cinematografico con Tutti i Soldi del Mondo (o All the Money in the World se vogliamo utilizzare l’inglese), storia vera sul rapimento di Paul Getty III, nipote di J.Paul Getty (colui che ha avuto il privilegio di essere l’uomo più ricco del mondo), avvenuto a Roma ad inizio anni ’70. 

Che dire? Filmone! Scott non delude mai (o perlomeno, a me non ha mai deluso). Nell’ultimo periodo si è sentito molto parlare di questo film, soprattutto per via del licenziamento di Kevin Spacey, che avrebbe dovuto interpretare nonno Getty, a causa delle numerose accuse per molestie al quale è stato sottoposto. 

Appena ho letto la notizia ammetto di essermi dispiaciuto e non poco, perché io Spacey come attore lo adoro alla follia, ma dopo di lui è subentrato Christopher Plummer a sostituirlo e, seppur sia meno famoso, è stato bravissimo, riuscendo addirittura ad imparare e rigirare le sue scene insieme al regista in soli 9 giorni, poiché quando è successo il tutto, le riprese erano ormai completate e beccandosi pure la candidatura ai Golden Globe (una vera botta di culo insomma).


Ma parlando della pellicola… si sviluppa a meraviglia, prendendosi tutto il tempo che serve per carburare e, il risultato, è una storia di ben 135 minuti, molto cruda e toccante

Il lato tecnico è un piccolo capolavoro, soprattutto le musiche e la fredda fotografia che ci accompagnano per tutta la visione e la mano esperta di Scott si percepisce già dalle primissime inquadrature. 

Abbiamo anche due protagonisti di alto livello, ovvero Michelle Williams, anch’essa candidata come miglior attrice protagonista e che qui è stata meravigliosa, e Mark Wahlberg, che a parer mio ci regala una delle sue migliori interpretazioni attoriali. Ad interpretare il giovane Paul Getty troviamo invece Charlie Plummer (la cui parentela col collega Christopher è totalmente assente), molto bravo e realistico.



Di difetti ne ho riscontrati pochissimi, uno di questi è un certo rallentamento nella parte centrale del film, ma che non è poi così ingombrante, ma nonostante ciò, rimane una pellicola validissima che consiglio moltissimo, e da tenere d’occhio per la prossima edizione degli Oscar. In parole povere, il 2018 è iniziato col botto!

Ps. quando ho scritto la recensione il film era appena uscito nelle sale e non erano ancora spuntate le nominations agli Oscar di quest’anno e, dopo che sono state rivelate, posso dire ufficialmente che, a parte la candidatura riservata a Christopher Plummer, il film è stato totalmente snobbato).


Giudizio complessivo: 8,5 
Enjoy, 





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