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Piranha 3D


Regia: Alexandre Aja

Dunque di film con protagonisti questi deliziosi ed indifesi pesciolini ne sono stati girati diversi, alcuni decisamente ben riusciti, tipo il Piranhas di Joe Dante (primo, nel 1978, a sfruttare questa minaccia acquatica), altri direi un poco meno, tipo il “fenomenale” Mega Piranha (un capolavoro di demenza visiva targato Asylum).

E Alexandre Aja, che comunque ha dimostrato con alcuni dei suoi lavori (in particolare Le Colline Hanno Gli Occhi, Riflessi Di Paura e Alta Tensione) di saperci fare, si è rifatto al tema originale di Dante, per proporre questa sorta di remake, che in realtà poi ha poco a che fare con il suo illustre predecessore, se non per il tema affrontato e per la quantità di carne macellata.

L’inizio è brillante e ci fa intendere immediatamente che la serietà non sarà di certo l’arma principale utilizzata dal regista per sollazzare lo spettatore, scelta assai condivisibile in questi film, dal momento che provare a crederci troppo spesso porta a risultati deprecabili.

L’abbondanza di tette e culi chiaramente è un altro fattore da non sottovalutare tanto che all’inizio, leggendo pure tra le righe la partecipazione di attrici del calibro di Riley Steele e Gianna Michaels (non fate finta di non conoscerle dinanzi alle vostre fidanzate che tanto non ci crede nessuno), uno pensa di essere stato vittima di uno di quegli scherzi di cattivo gusto tirato dai vari Emule e Torrent.

Ma invece è tutto vero e le nostre fanciulle dimostrano di sapersi calare piuttosto bene nelle parti qui disegnate per loro, pur concedendosi qualche divagazione verso settori che gli han dato, e forse gli daranno, maggiori soddisfazioni professionali.


Su questo punto però devo rimproverare al signor Aja l’aver fatto sparire Gianna veramente troppo presto, anche se la sua dipartita è stata piuttosto interessante.

Già perché oltre ai culi ed alle tette, abbondano pure il sangue e lo splatter, contribuendo alla realizzazione di svariate scene gustose per il palato degli appassionati. 

Tra le tante proposte, non mancheranno infatti: capelli intrappolati nell’elica del motore che causeranno un divertente scotennamento di una bagnante, tizia segata in due da un microfono volante in pieno stile Goemon di Lupin, piranha che fuoriesce dalla bocca di una Riley Steele sbalordita in quanto abituata a far transitare ben altro da quelle parti, piranha che rigurgitano attributi appena staccati a registi abituati a far soldi proprio con essi, gente fatta a pezzi in tutti i modi possibili, goffi tentativi di eliminare i pesci sullo stile del sopra citato Mega Piranha (sbirro che ci prova imbracciando un fuoribordo acceso, tizia che ci prova con una padella ecc ecc…) e molto altro che or ora non mi sovviene.


Anche il tenore dei dialoghi segue la tendenza cazzara di tutto il film e non sorprendere in tal senso che il meglio che si può incontrare è qualcosa tipo “Lo sceriffo ha dichiarato lo stato di emergenza”, “Non si preoccupi, abbiamo la birra qui”.

Pure il cast penso si sia divertito a partecipare e, in tal senso, è d’obbligo citare le comparsate di un Christopher Lloyd sempre al top (che in realtà si concede ben più di una comparsata) e di un Eli Roth che probabilmente avrà scucito qualche dollaro per poter presentare il concorso Miss Maglietta Bagnata (soprattutto per le partecipanti) e per farsi poi divorare senza pietà.

Ah vabbè poi ci sarebbero pure i piranha (ben riprodotti), i veri protagonisti della vicenda, che dopo tutti quegli anni è comprensibile che siano così famelici ed incazzati.


Il finale è meraviglioso, con quel “Where are the parents”, assist perfetto per un ultima scena, la cui presenza non era neppure stata presa in considerazione dai bookmakers, data l’enorme probabilità con la quale il film si sarebbe potuto concludere in quel modo.

È chiaro che questo deve essere inteso come film di puro intrattenimento cazzarone, da vedere con amici in una serata disimpegnata ed in presenza di svariati galloni di birra, astenendosi dal cercare qualche particolare significato e/o finezza tecnica.

Se saprete approcciarlo in questo modo, il divertimento sarà assicurato.

Giudizio complessivo: 7.5

Enjoy e a presto con la recensione del Piranha 3DD (perché qui non ci facciamo mancare nulla 😃).


Luca Rait



Trailer



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