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Victor Frankestein



Regia: Paul McGuigan


Questo è il classico caso in cui la 20th Century Fox poteva evitarsi di produrre una porcheria di cotal misura.
Ma andiamo con ordine.


Date le innumerevoli produzioni di storie ispirate al celeberrimo romanzo di Mary Shelley, vedi l'ultima Io, Frankenstein, stavolta, per dare un tocco di originalità, hanno pensato bene di rendere protagonista Igor, facendo vivere la storia tramite i suoi occhi.

Questi è impersonato da Daniel Radcliffe che, lasciata alle sue spalle Hogwarts, si cimenta nel ruolo dando fondo a tutta la sua verve artistica, ovvero sfoggiando le sue migliori due espressioni: con gobba e senza. Diciamocelo, Daniel fuori dai panni dell'odioso maghetto rimane comunque odioso.



La pellicola quindi inizia con la voce narrante di Igor che ci accompagnerà durante il dipanarsi della storia. Igor, gobbo clown/schiavo da circo ma anche dotto nella scienza della medicina (fra uno spettacolo e l'altro si interessa di anatomia), incontra quasi per caso Victor Von Frankestein (James McAvoy), che vede in lui il talento che gli manca per finire i suoi lavori.

Victor aiuta Igor a scappare dal circo, in meno di 5 minuti gli aspira la gobba (che in realtà era un grosso ascesso), gli mette un bustino per tenerlo dritto e, con l'ausilio di un buon bagno, lo fa praticamente diventare un lord inglese.

Inizia così l'amicizia fra i due, e non solo: Victor lo coinvolge nei suoi esperimenti.
In mezzo a tutta questa banalità, troveremo inoltre: una storia d'amore fra Igor e una trapezista, un poliziotto bigotto ma ben interpretato da Andrew Scott, una scimmia risorta, un Vicktor Von Frankstein schizzato come non l'avete mai visto sullo schermo, e tante altre stronzate che non sto qui ad elencare.

Tiriamo le somme dai, la pellicola è banale, la regia curata da Paul McGuigan (Slevin Patto Criminale 'sti cazzi) potrebbe andar bene, visto che anche le ambientazioni e gli effetti speciali non sono male, ma i primi piani di Daniel Radcliffe fanno soffrire lo spettatore spingendolo alla follia e alla disperazione.

Il film ha causato solo nel primo anno dalla sua distribuzione danni cerebrali permanenti a 127 persone, 200 i casi in cui Daniel torna sotto forma di incubo nei pazienti, 83 i suicidi attestati.

Sconsigliatissimo, meglio un'operazione a cuore aperto senza anestesia.



Trailer



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