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Strafumati



Regia: David Gordon Green


Trama iniziale

Negli anni post-bellici, due misteriosi figuri entrano in una botola nascosta nell'erba di un campo anonimo. Al suo interno si districa un laboratorio-bunker dove si conducono esperimenti all'avanguardia: è in corso il test di una nuova droga che promette super-soldati, ma in realtà si rivela un buco nell'acqua. Il soldato, fattissimo, è quanto di più lontano si possa immaginare dalla disciplina, tanto è vero che inizia a insultare pesantemente i suoi superiori..


Diverse decine di anni dopo, facciamo la conoscenza di Dale, uno che di lavoro consegna le ingiunzioni del tribunale, ma per riuscirci ha trovato un metodo infallibile. Infatti, per poter recapitare le lettere, le persone devono confermare la loro identità e se sapessero quale sia il suo vero lavoro certo non direbbero la verità, così si camuffa con una divisa di volta in volta rassicurante per la singola persona. Trovata geniale. La sua fidanzata frequenta ancora il liceo e sinceramente pure io, come i suoi compagni, mi chiedo per quale diamine di motivo ci stia assieme.

Dale però ha un tallone d'Achille, la sua dipendenza dalla marijuana, che lo costringe ad andare regolarmente dal suo spacciatore di fiducia, Saul. Costui, presa ormai confidenza, decide di offrirgli un'erba speciale che ha solo lui in città, la Pineapple Express. Summa dei piaceri della canapa, questa miscela ha un sapore particolarissimo e degli effetti devastanti. Purtroppo la sera stessa Dale, mentre svolge il suo lavoro, assiste suo malgrado a un omicidio e nella fretta di dileguarsi lascia cadere la confezione con la magica erbetta.

Il killer, un boss della malavita locale, non impiegherà molto a capire di che tipo di miscela si tratta e quindi risalirà con facilità allo spacciatore che ora è diventato spacciato..



Recensione critica

La scena iniziale ha un senso? Secondo me no. Penso che l'abbiano usata come pretesto per far comparire in cameo l'amico Bill Hader. Oltretutto, se ci fate caso, compaiono nella stanza dell'esperimento dei palombari: ma che cazz? Perché mai degli scienziati dovrebbero usare dei pesanti scafandri piuttosto che un agevole maschera a gas?? Senza contare che la faccenda sembra essere scollegata da tutto il resto del film, a meno della location che ricompare nelle scene finali..

Poi, sarà colpa della mia repulsione per i fattoni, ma questo film l'ho trovato un degenero di stronzate e demenzialità non riuscite. E non credo di essere partito prevenuto, anzi nutro grande stima e simpatia nei confronti del duo protagonista Rogen-Franco, qui alla loro prima collaborazione, che tanto mi hanno fatto ridere in Facciamola Finita e in maniera minore in The Interview. Qui però manca la trama interessante e i dialoghi risultano peggiori del gesso che stride sull'ardesia. 

L'unico elemento di interesse che ho riscontrato nella visione è stato quello di trovare una Amber Heard ancora giovanissima. Gioia dei miei occhi, peccato che le abbiano assegnato un ruolo di secondo piano e abbastanza rompicoglioni. A proposito, ma con lei la storia come finisce? Non lo dicono mica

Insomma, mi ha lasciato l'impressione di una pellicola messa assieme coi piedi. La storia non appassiona, come potrebbe d'altronde farlo usando senza apportare novità il solito luogo comune della caccia all'onesto da parte del cattivone di turno. La resa dei conti finale poi è delirio puro, roba che un gruppetto esordiente di ragazzini avrebbero potuto rendere più interessante e meglio riuscito. Bocciato su tutta la linea, vi consiglio di migrare altrove!!


Consigliato solo ed esclusivamente ai fan sfegatati della coppia più strafumata del cinema contemporaneo, Rogen-Franco; sconsigliato a chi cerca un'intrattenimento demenziale ma che abbia almeno qualche valore da trasmettere, qui è il buio più totale.



Giudizio complessivo: 5.4

Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly




Trailer





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