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L'Albatross - Oltre La Tempesta



Regia: Ridley Scott


Trama iniziale

Nel 1960, un giovane appartenente alla classe media americana decide di intraprendere la carriera militare al termine degli studi. Ha scelto perciò l'accademia navale, dove dovrà imbarcarsi su un brigantino con cui solcare più di un oceano per diversi mesi. 

In questa esperienza formativa imparerà le basi della navigazione, ad assumersi le proprie responsabilità e a stringere forti legami di fiducia. In tre parole: a diventare uomo. Farà così conoscenza di altri suoi coetanei della più diversa estrazione sociale, con cui stringerà più o meno forti relazioni amicali. La ciurma è poi composta da un equipaggio di esperienza: a governare il timone il solito lupo di mare, a insegnare ai ragazzi materie più classiche troviamo poi la moglie del capitano, un professore di letteratura e il cuoco. Conclude il quadro un aiutante di bordo appena quindicenne.. 

Tra una strigliata del capitano e una scappatella con le ospiti olandesi a bordo, i giovani marinai dovranno affrontare una sfida più grande di loro stessi, la potenza dell'Oceano. Sulla rotta dell'Albatross infatti incombe una tempesta minacciosa..



Recensione critica

Caro Ridley senti, torna a dirigere filmoni di fantascienza, sulla buona scia di Prometheus e The Martian - Il Sopravvissuto, che è meglio per tutti. La tua carriera altalenante si innalza con vette assolute come Alien e Blade Runner (gioiello per la critica generale, perché a me non ha entusiasmato), o anche filmoni pseudo-storici come Il Gladiatore e Le Crociate (a mio parere incomprensibilmente sottovalutato), per scadere in pellicole dalla dubbia utilità come Robin Hood, The Counselor - Il Procuratore oppure Exodus - Dei E Re. Dove si posiziona questo Albatross - Oltre La Tempesta? Purtroppo nella categoria 'film che se la credono, ma che non hanno sostanza'.

Per farvi capire meglio, il solo fatto di essere tratto da una storia vera non lo trasforma automaticamente in un film apprezzabile. Esempio banale: In The Heart Of The Sea, anche qui americanata di una tragedia del mare, che scoinvolse altrettanto le cronache del tempo, dove però Ron Howard sì è sforzato almeno di coinvolgere lo spettatore e ha cercato di trasmettergli anche un messaggio morale (la tracotanza dell'uomo nei confronti della natura). Qui invece tabula rasa, calma piatta, boncaccia proprio. Non una traccia di anima, di pathos che riesca ad emozionare chicchessia. Non voglio neanche accennare a un confronto con Master And Commander, con cui si sprecherebbero similitudini e battutine tipo 'colpito e affondato'.

Le recitazioni da cani si fregiano (ehm) della presenza della faccia di minchia di Ryan Philippe, attore per modo di dire, che mi ha già rovinato la visione di The Lincoln Lawyer con una performance priva di qualsivolgia espressione facciale adeguata. Il protagonista, se così si può definire dato che compare molto poco, viene interpretato da un anonimo Scott Wolf, incrocio mal riuscito tra Tom Cruise e Michael J.FoxPer non parlare dei comportamenti tenuti dai personaggi, assolutamente incomprensibili da parte mia. Atteggiamenti che denotano l'idiozia o delle persone reali (dubito) o di colui che ha scritto la sceneggiatura (più probabile).


 + =


Si salva dall'insufficienza solo per il finale melodrammatico che comunque un barlume di poesia riesce a strapparlo. Tuttavia Albatross - Oltre La Tempesta ti lascia con una domanda grande quanto una casa: ma per quale diavolo di motivo quel coglione non ha eseguito gli ordini del capitano. Ma siamo seri?



Consigliato solo a coloro che intendono conoscere una storia navale che parla di maturità e solidarietà; sconsigliato a chi accuserebbe sintomi di nausea nel vedere una nave solida condotta malamente dal suo primo comandante, Ridley Scott.



Giudizio complessivo: 6.2

Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly




Trailer (mai visto uno più spoileroso di così)





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