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The Conjuring - L' Evocazione


Regia: James Wan

Recensione #1

Mi vien difficile recensire un film di questo tipo. Perché? Vado con ordine.

James Wan ha diretto il primo capitolo della saga d
Saw - L'Enigmista a cui sono particolarmente affezionato, ed ha prodotto tutti i restanti episodi di quel capolavoro, inoltre
era anche il regista del primo Insidious e pure di Insidious 2, altro ottimo film, tra l'altro interpretato sempre dallo stesso monofacciale attore Patrick Wilson (il pedofilo di Hard Candy o il vecchio bastardo di Prometheus), quindi il mio rispetto almeno per il regista c'è tutto, ma andiamo al film.

Si dice basato sulla vera vita di Ed e Lorraine Warren, due demonologhi (almeno così si autoproclamano) che investigavano su fantasmi, mostri, vampiri e case infestate varie, nonché autori di svariati libri sull'argomento. In realtà quindi, molti vecchi film sono stati ispirati alla vita di queste 2 persone, è allora normale che lo spettatore ritrovi in L'Evocazione - The Conjuring, molte, o forse tutte, delle vicissitudini che altri film sullo stesso genere hanno già portato in risalto.



a questo punto: CHI ha copiato da CHI?


L'evocazione in sé, non è altro che un ripetersi di altre pellicole un po' frullate insieme, una famiglia va a vivere in una nuova casa e la casa è infestata da una strega morta che si era venduta a Satana. Fin qui, tutto regolare, gli avvenimenti si svolgono come al solito: prima i dispetti, poi la possessione, poi la sverminazione.. 
ma allora perchè ricreare qualcosa di già fatto?

In realtà, questo film non è che il primo di una serie, che verrà appunto ispirata alle avventure di Ed e Lorraine, quindi ecco, una saga da seguire pronta e impacchettata per gli amanti degli esorcismi e possessioni.


L'Evocazione - The Conjuring non convince perché non ha formule nuove, è un remake di film ispirati alla vita dei protagonisti di quest'ultimo, che casino!!!

Piccolo appunto: spezzo una lancia  a favore della strega, non era lei ad infestare la casa, bensì la famiglia che c'è andata ad abitare, cacchio!!! M
oglie marito e 4 figlie, non era una famiglia, ma una tribù! Chiunque non avrebbe resistito, figuriamoci una strega!!

Buona Visione,

Recensissimo


Recensione #2


Cercando di fare un resoconto sui migliori film horror usciti nel 2016, mi sono accorto di essermi fatto sfuggire The Conjuring 2- Il Caso Enfield e non solo. Mi mancava infatti pure questo primo episodio relativo ai casi seguiti da quei due pazzi di Ed e Lorraine Warren e chiaramente ho dovuto rimediare al più presto.

Ispirandosi a fatti più o meno reali, è chiaro che non ci sia troppo spazio di manovra all’interno della sceneggiatura, per cui il rischio di andare incontro a qualcosa di già visto e rivisto era molto alto. Se uniamo a questa considerazione il fatto che personalmente non gradisco particolarmente le storie di infestazioni e possessioni (rispettivamente fase 1 e 3, ho studiato 😀), le premesse non erano certo delle migliori.

Per l’occasione non sarebbe bastato un semplice regista in cerca di gloria, ci voleva uno bravo per intenderci e l’ottimo James Wan è stata senza dubbio la scelta migliore. Dopo aver dato origine, con il fenomenale primo episodio, alla saga di Saw, non ha infatti più sbagliato un colpo (fatta eccezione forse per il primo Insidious, se vogliamo essere cattivi), distaccandosi anche dall’horror in alcuni casi e pure in questa occasione si è dimostrato all’altezza.

Dietro la macchina da presa è chiaro che ci sappia fare e alcune inquadrature sono magnifiche, ma l’aspetto che più mi ha convinto di questo film è stata l’abilità nel tenere lo spettatore incollato allo schermo fino alla fine.

Già dai primi momenti si capisce che non ci sarà molta tregua; la bambola Annabelle, pur non essendo la protagonista, ha il pregio di inquietare fin da subito, mettendo in luce ancora una volta l’ossessione del regista per bambole e pupazzi vari, vedasi appunto Saw e Dead Silence.





L’incubo inizia con questo padre di famiglia che è costretto a vivere con una moglie e 5 figlie femmine, dandoci subito l’illusione che peggio di questo per lui non ci potrebbe essere nulla. Ma il film, come dicevo prima, non si dilunga troppo in noiose introduzioni, ed entra subito nel vivo.

Il mio consiglio (come già avevo suggerito in Paranormal Activity, e come suggerirò sempre per questo genere di film) è quello di vedere il film possibilmente da soli e soprattutto muniti di cuffie, per poter meglio assaporare ogni singolo rumore/suono, anche i più impercettibili e qui ce ne sono veramente un’infinità. La tensione si avverte per tutta la durata della vicenda ed è alimentata da svariati jump scares che, pur avvalendosi abilmente del giochino sonoro, non risultano essere fuori luogo o esagerati come per esempio in Last Shift e riescono a creare quella situazione di angoscia che, ad ogni angolo o inquadratura, ti fa pensare che succeda qualcosa, e molto spesso in effetti succede.


Molto bella a tal proposito è la scena in cui Lorraine precipita giù di sotto, un susseguirsi di eventi che, in un paio di casi, mi hanno quasi costretto ad allontanare le cuffie dall’orecchio. Ed è questo che ci deve essere in un film horror paranormale, perché spesso mi sono ritrovato a vedere e commentare dei pari genere in cui la noia la faceva da padrone e dove non ci si poteva concedere manco un lieve balzello sul divano. 

Le recitazioni poi sono piuttosto convincenti, con l’eccezione del padre di famiglia un po’ troppo monoespressivo e con la piacevole sorpresa di Vera Farmiga nei panni di Lorraine e decisamente in grande forma.

Forse l’ultima parte, con l’affrettato esorcismo e con un finale che sarebbe potuto essere un po’ più cattivo, tolgono qualcosa, ma nonostante tutto il film si rivela decisamente convincente e meritevole.

Giudizio complessivo: 7.8
Enjoy,

Luca Rait


Trailer



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