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Slither


Regia: James Gunn


Cominciamo il 2017 parlando di questo Slither, un gustosissimo gioiellino splatteroso, dichiaratamente e volutamente b-movie fino al midollo e, di conseguenza, dannatamente apprezzabile e ideale per riprendersi dalla sbronza festiva.

Gli aggettivi per descriverlo si potrebbero sprecare; divertente, demenziale, trash, esagerato, ecc ecc… e a tutto ciò come non aggiungere le svariate citazioni disseminate qui e là, che gli appassionati del genere sicuramente non si faranno scappare (anche se per alcune bisogna proprio essere appassionati incalliti 😏). 


In pratica si può quasi considerare come un lungo tributo a quel cinema anni ’80 e ’90, con spunti presi dalla fantascienza di qualche anno prima, da Carpenter, dal primo Cronenberg e dai professori in materia di zombies (Romero fra tutti quindi). Poi vabbè, a testimonianza di ciò che ho appena detto, ad un certo punto si vede pure passare in una TV di scena il mitico Toxic Avengers, uno dei cavalli di battaglia della Troma. E ciò non sorprende più di tanto, dal momento che la regia di questo Slither è firmata da James Gunn, il cui nome è legato guarda caso a Tromeo and Juliet, altro prodotto di spicco della casa di produzione statunitense. E se proprio non siete soddisfatti, citiamo pure la mitica comparsa di Lloyd Kaufman a certificare la qualità del marchio. 

Comparsa che invece non si limita a fare assolutamente Michael Rooker (che dall’esordio in Henry, Pioggia Di Sangue fino alla più recente apparizione in The Walking Dead, un po’ di strada l’ha fatta), vero MVP della partita e, tra l’altro, paziente zero dell’infezione che andrà a caratterizzare tutto il film. 

Si perché poi la storia di questo parla, di una specie di meteorite, con a bordo uno dei più terribili protagonisti della serie RealTime “Io e i miei parassiti”, che giunge in una cittadina americana, dove il suddetto invasore inizia a creare panico e contagiare chiunque gli capiti a tiro, trasformando i malcapitati in zombies


Apparentemente non sembra nulla di nuovo, ed infatti è proprio così ma, come detto prima, non era certo questa l’idea e l’obiettivo del regista, che riesce per contro a regalarci un prodotto veramente spassoso, con un ritmo apprezzabile e con dialoghi diciamo non esattamente impegnati.

Un vero valore aggiunto sono sicuramente i fantastici e al contempo disgustosi effetti speciali, per lo più artigianali e con uno scarsissimo uso della CG, fattore che non può certamente non rendere ancor più apprezzabile il lavoro. Molto belli risultano sia gli zombies, che i vermazzi malefici che corrono rapidissimi senza fare sconti a nessuno.


Le scene memorabbbili non si contano e, tra tutte, cito giusto quella della vasca e quella fantastica dell’amante Brenda, resa obesa fino a scoppiare e spargere parassiti in ogni dove…applausi!.


Finale perfetto che, fate attenzione, si consuma dopo i titoli di coda, nell’unico modo possibile e nell’unico modo che piace a me, cazzaro come tutto il film.

Consigliatissimo a tutti gli amanti dell’horror splatter genuino anni 80, sconsigliato a chi la sopracitata proiezione in tv di Toxic Avenger non dice nulla o a chi pensa che Lloyd Kaufman sia un noioso politico statunitense.

Giudizio complessivo: 8
Enjoy,

Luca Rait


Trailer



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