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Mostri contro Alieni



Regia: Rob Letterman, Conrad Vernon

Susan è una giovane donna in procinto di sposarsi e, proprio in quello che sarebbe dovuto essere il giorno più importante della sua vita, entra in contatto con una sostanza radioattiva contenuta in un meteorite, schiantatosi a pochi metri dalla Chiesa. Questa sostanza rende Susan un gigante di 15 metri, facendola in seguito catturare dall’esercito ed inserita forzatamente in una squadra di mostri, progettata per eliminare delle possibili minacce aliene e non. Gli altri membri della squadra sono BOB, Anello Mancante, Dottor Scarafaggio e Insettosauro.

La squadra speciale verrà usata per combattere la minaccia aliena Gallaxhar, decisa a distruggere la Terra per poter estrarre il Quantonium, la sostanza più potente dell’Universo, quella stessa che ha reso Susan un gigante (rinominata affettuosamente Ginormica dalla squadra).



Il film non è certo un capolavoro ma è un buon prodotto d’animazione pensato per il pubblico più giovane.

I protagonisti sono il punto di forza della pellicola:

- Ginormica, il personaggio principale, è la ragazza malinconica che ha perso tutto ciò che aveva per colpa di questa orrenda mutazione;

- BOB (Bicarbonato Ostilezene Benzoato) è un esperimento chimico fallito, una gelatina blu senza cervello (nel vero senso della parola) che riesce a mangiare qualsiasi cosa gli capiti a tiro;

- Anello Mancante è un omaggio al Mostro della Laguna Nera, un uomo-anfibio che è perennemente insoddisfatto della sua condizione e che vorrebbe essere accettato come essere umano;

- Prof. Dott. Scarafaggio è uno scienziato pazzo che, dopo un esperimento fallito, si è trovato trasformato in un uomo-scarafaggio tanto piccolo quanto geniale;

- Insettosauro è una larva gigante non dotata di un intelligenza propria ma che segue l’istinto animale, nel suo caso seguire la luce.

- Gallaxhar è l’alieno cattivo generico, viola, con i tentacoli e la testa grossa. Ricorda vagamente Megamind ma risulta abbastanza anonimo nel complesso.

Se i personaggi quindi (eccezion fatta per Gallaxhar) sono abbastanza azzeccati, lo stesso non si può dire per la sceneggiatura che risulta forse troppo infantile e abbastanza banale. 

Positivo invece il fatto che ci siano molte gag, alcune pessime ma altre abbastanza divertenti che riusciranno di sicuro ad intrattenere e a divertire in un opera che, altrimenti, sarebbe stata forse un grande flop.



Nonostante abbia avuto un discreto successo al botteghino, al momento è stata cancellata l’idea di un possibile sequel ma, in compenso, sono stati realizzati diversi spin-off a tema, ad esempio per Natale o Halloween, anche se questi sono di livello decisamente inferiore rispetto al film originale (che già non è un capolavoro).

La computer grafica non è male, fa il suo dovere senza eccellere e senza grossi errori, tutto insomma resta abbastanza nell’anonimato, non riuscendo ad affermarsi come opera rappresentativa del genere.

Consigliato a coloro che amano il cinema di animazione, quello spensierato e divertente, senza una vera e propria morale tipica dei prodotti Disney.

Giudizio complessivo: 6

Buona Visione,



Stefano Gandelli



Trailer



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