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L’invenzione delle nuvole: la storia affascinante della meteorologia.


Autore: Richard Hamblyn 


“L’invenzione delle nuvole: la storia affascinante della meteorologia” è un brillante romanzo scientifico scritto dal britannico Richard Hamblyn. Ambientato tra ‘700 e ’800, il testo è basato sulla biografia di Luke Howard, il padre della classificazione delle nubi.

Nonostante sia ben nota la bravura di Hamblyn nel trattare argomenti scientifici, è giusto sottolineare come, in questo libro, riesca a catapultare il lettore nell’atmosfera a cavallo tra Illuminismo e Romanticismo. 

Ciò che risalta è il legame che si crea, o per meglio dire, che viene scoperto, tra scienza e natura, e la stessa classificazione delle nubi ne è la prova. Ed è proprio dal connubio tra le due che Howard, giovane chimico da sempre con la testa tra le nuvole, in un umido seminterrato adibito a laboratorio, inizia a gettare le basi per una trattazione singolare ben lontana dal seminterrato londinese in cui si trova. Non senza difficoltà, Howard riesce ad affermare il suo lavoro scientifico, facendolo diventare un linguaggio universale per tutta la meteorologia

Risalta soprattutto l’umiltà di Howard, che non si aspettava minimamente un tale consenso in uno dei tanti incontri culturali tipici del ‘700, ai quali era solito partecipare da curioso spettatore. 

Indirizzato dal padre allo studio della chimica e poi al lavoro in laboratorio per la preparazione di prodotti farmaceutici, Howard riuscì a riservare del tempo per la sua passione più grande che lo portò, senza alcuna pretesa, a diventare il padre dell’ordine su cui si basa tuttora la meteorologia. Il genio di Howard si riconosce in particolare per aver saputo classificare oggetti privi di forma e incostanti. La genialità che nasce dall’inconcretezza, è l’idea di fondo del libro di Hamblyn che la fa diventare un concetto basilare da cui snodare tutta la trattazione. 

L’abilità dello scrittore si riconosce, inoltre, nell’aver saputo impregnare ogni singola pagina di curiosità, di fascino per le nuove scoperte, di amore per il progresso scientifico nel rispetto della natura, tutte caratteristiche proprie dell’epoca illuministica. 

Il libro si può tranquillamente paragonare ad un salotto culturale, in cui il lettore viene fatto accomodare e viene “illuminato” su tutte le nuove invenzioni che avvengono quasi contemporaneamente in tutto il mondo: dai fratelli Montgolfier, con i loro voli sul pallone ad aria calda; ai nuovi periodici scientifici come il “Journal”, il “Magazine” o il “Philosophical magazine”.

Non solo, il panorama generale de “L’invenzione delle nuvole” vede come attori scienziati del calibro di Lamarck, scrittori come Goethe, che dedica personalmente alcuni versi a Howard; o come Coleridge, o pittori quali Constable, che scopre la bellezza delle nubi grazie alla loro recente classificazione. Insomma, questo libro è una vera e propria immersione nel puro sapere scientifico e nella semplicità con cui sono nate le più grandi invenzioni.

Un libro davvero illuminante!
Buona lettura e alla prossima

Chiara Fusca



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