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Going Clear: Scientology e la Prigione della Fede


Regia: Alex Gibney

Going Clear è un indagine sull’oscuro mondo di Scientology, un viaggio incredibile all’interno di una setta che è riuscita ad acquisire un enorme potere nel giro di pochissimi anni.

Il film inizia presentandoci gli otto ex-scientologist (tra i quali spicca il regista Paul Haggis) che raccontano la loro esperienza in questa realtà, esperienza durata anche più di trent’anni che li ha portati a perdere un enorme quantitativo di denaro, oltre che dignità e famiglia.  



Accanto alle loro interviste, verrà sviluppata la storia di L. R. Hubbard, fondatore della Chiesa di Scientology, uomo interessato solo al denaro e con evidenti problemi psichiatrici ma dotato di un carisma così grande da riuscire ad attirare migliaia di persone all’interno della sua Organizzazione, ufficialmente no-profit ma concretamente creata solamente per farlo arricchire.

Nel 1986 il signor Hubbard muore e subentra David Miscavige, successore, se possibile, ancora più fanatico del precedente leader che formerà un vero e proprio impero, del quale si autoproclamerà comandante indiscusso.

Il film si sviluppa quindi su due piani paralleli: da un lato le interviste degli ex-membri, dall’altra la storia della setta e il suo lato “pubblico”, composto da ingannevoli pubblicità, false speranze e testimonial importanti come Tom Cruise e John Travolta.



La potenza nel film sta nella potenza delle interviste, utilizzate sia come strumento di informazione che come antitesi alle cosiddette audition, sedute pseudo-psicanalitiche effettuate da Scientology per ricattare i suoi membri, in quanto in queste sedute i partecipanti rivelavano i loro aspetti più personali e segreti, trasformandosi più o meno inconsciamente in bersagli vulnerabili e ricattabili.

Durante queste interviste emergono le sofferenze e gli sporchi compromessi ai quali sono costretti i membri della setta, obbligati ad omologarsi con l’idea del fondatore e portati a pagare per ogni passaggio di livello.

Scientology infatti è strutturata in modo gerarchico e, per passare da un livello all’altro, è necessario pagare una somma proporzionale al livello che si desidera raggiungere. 

Questo attaccamento maniacale al denaro viene lungamente spiegato nella pellicola e di particolare interesse è il rapporto tra Scientology e l’agenzia delle entrate americana che, bombardata da migliaia di denunce, è stata costretta a riconoscere a Scientology lo statito di Chiesa e quindi la possibilità di usufruire di tutte le agevolazioni fiscali possibili.


Il documentario ci mostra quindi una dura realtà, spesso insabbiata e passata inosservata ma che nasconde molto più di quanto si creda. Durante le due ore di durata ci immergeremo nelle interviste e nei vari racconti senza mai annoiarci, grazie alla bravura del regista che riesce a trattare un argomento così delicato con saggezza e disinvoltura, rendendolo un prodotto fruibile a chiunque, anche a chi di Scientology non conosce molto.

Consiglio vivamente questo documentario a tutti gli amanti del genere e a coloro che sono curiosi di sapere cosa si cela dietro a questa chiesa, così misteriosa quanto oscura.


Giudizio complessivo: 8.2
Buona Visione,

Stefano Gandelli




Trailer





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