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L'Uomo Che Veniva Dal Nulla - The Man From Nowhere



Regia: Jeong-beom Lee


Trama iniziale
Nella periferia di Seoul vivono nello stesso edificio un misterioso gestore di un banco del pegno e una giovane madre di professione spogliarellista con
la figlioletta. Pur essendo i rapporti molto gelidi, non riesce a non affezionarsi alla piccola vedendola quasi come la figlia che non ha mai avuto. A rovinare il quadretto però ci pensa la madre che ruba un pacchetto di eroina da un losco figuro sul suo luogo di lavoro. Non passerà molto tempo che i legittimi proprietari la rintraccino e rapiscano lei e la bambina, sotto gli occhi impotenti di Cha Tae-sik. Il fatto che questi siano pure trafficanti d'organi non fa che aggravare la situazione, e si vede quindi costretto ad entrare in azione contro tutto e tutti..



Recensione critica
Penso che finché la Sud Corea sfornerà film di questa caratura (vedi anche Two Sisters), Quentin Tarantino potrà continuare a dormire sonni agitati preso dall'invidia. Famosa la sua frase "Oldboy è il film che avrei voluto dirigere" e la riporto anche perché è innegabile l'influenza che ha avuto quella pellicola su questa che vado a trattare. Non tanto sulla trama che si discosta dal tema della vendetta virando su quello della liberazione dal rapimento, quanto sulla gravità tragica che caratterizza ogni scena. 

E mi fa sorridere il fatto che noi cultori classici, che abbiamo un passato glorioso per quanto riguarda la tragedia teatrale, ci facciamo soffiare via così lo scettro di un pezzo fondante della nostra cultura. Infatti questa secondo il mio modesto parere sarebbe un'ottima trasposizione su grande schermo di un'opera dei maestri tragediografi della Grecia pre-romana. Oddio, qualche difetto ce l'ha anche, ma non mi sento di punzecchiare per non scoraggiarne la visione. 

Insomma, tutto quello che può andare storto in questo film va malissimo e il nostro pur dotato protagonista di più non può chiedere a se stesso. La violenza manco a dirlo abbonda ed in più di una occasione viene pure suggerita senza essere mostrata. Forse l'aspetto più riuscito rimane la caratterizzazione dei personaggi di cui si dipinge in maniera molto chiara ogni sfaccettatura e motivazione delle loro azioni. 

Infine, rispetto al sopra citato Oldboy, lo ritengo leggermente più valido per essere riuscito a confezionare un racconto molto più plausibile e che quindi coinvolge da vicino l'immaginario dello spettatore.


Consigliatissimo a tutti gli appassionati di grandi storie dalle forti vicissitudini drammatiche; sconsigliato a chi sviene alla vista del sangue.



Giudizio complessivo: 8.7
Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly


Trailer





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