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Il Trionfo Di King Kong


Regia: Ishiro Honda

Il titolo originale è King Kong Vs. Godzilla e quindi avrete già capito dove si va a parare.

Anno 1962. Alcuni dei creatori del primo King Kong, quello del 1933, decidono di ritirare fuori la storia del gigantesco gorilla isolano e di farlo incontrare/menare con il mitico dinosauro che terrorizzò i cinema giapponesi del 1954. Praticamente quasi una sfida America Vs. Giappone, paesi che qualche anno prima non ebbero momenti sereni.

Il film che viene fuori da questa unione tra il paese dei McDonald’s e quello del sushi è SPETTACOLARE: attori piuttosto bravi e trama classica ma soprattutto effetti speciali talmente fatti male che risultano piacevoli, e questa è una dote straordinaria che hanno davvero in pochi!

Godzilla bisogna ammettere che ha un bell’aspetto (soprattutto una coda lunghissima roccosiffrediana che si muove a destra e sinistra) ma è King Kong che fa morire dal ridere: è di colore beige, ad ogni inquadratura le braccia gli cambiamo di lunghezza (prima normali poi kilometriche), chiude le palpebre come se gli avessero spruzzato dello spray al peperoncino negli occhi, ha delle manine veramente piccole (sicuramente più piccole di quelle di Gianni Morandi). 



Poi la scena dove i due si incontrano è da cineteca, con un susseguirsi di scene slapstick allo stile dei Tre Marmittoni con testate, sassi nelle parti basse e anche tentati inchiappettamenti da parte del scimmione.


Finale aperto con un urlo che squarcia il momentaneo silenzio e che lascia presagire allo spettatore un possibile sequel. Scende il sipario e il film finisce. 73 minuti volati via in un attimo (poi i 10 della rissa tra i due scorrono che è un piacere). Nella prima parte vedrete polpi giganti, carri armati fintissimi (sembrano delle Hot Wheels), libri di dinosauri per bambini come prove scientifiche e un globo terrestre che sembra sia uscito da una puntata di Art Attack. 

Un cult per gli adoratori del trash (e quindi una cazzata per gli amanti del cinema odierno tutto basato sugli effetti speciali).

Nel 2020 uscirà un remake e quindi un altro buon motivo per vedervi questa chicca nippo-americana.

Giudizio complessivo:

MOSTRUOSA VISIONE !!


Nicolò Benincà



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