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Hobo With A Shotgun



Regia: Jason Eisner


Meravigliosa tamarrata, uno dei pochi film (se non forse l’unico direi quasi) che mi è capitato di vedere e poi di rivedere subito dopo aver concluso la prima visione.

È chiaro che Rutger Hauer è il protagonista indiscusso della vicenda, in una delle interpretazioni migliori che questo grande attore (spesso snobbato e sottovalutato) ci ha regalato, sullo stesso piano a mio modo di vedere di
quella fornita in The Hitcher (anche se stavolta non ci ha rimesso nessun dente). Qui si prende subito la scena, con quell’inizio sul treno dove sfodera una faccia da schiaffi che però si vede benissimo che racchiude al suo interno una sofferenza tangibile. E poi anche nel proseguo è perfetto nel ruolo che gli è stato ritagliato per l’occasione da Jason Eisener, riuscendo in alcuni casi a trasmettere malinconia e tristezza, quando anche lui subisce le attenzioni della gang di turno.

Il film è un superconcentrato di violenza e lo si intravede da subito, non serve aspettare molto. Il sangue scorre abbondante e non viene risparmiato nessuno, tra teste che saltano, persone che esplodono e altre scene memorabili.

Ecco a proposito di scene memorabili come non citare quella del tombino, dove il boss esclama “Sto per far piovere” e la tizia si fa la doccia col sangue sgorgante dal corpo del malcapitato di turno. Oppure da non dimenticare neanche quando, giocando agli autoscontri, purtroppo un tale si trova con la testa nel posto sbagliato al momento sbagliato.

L’incazzatura verso quei teppistelli sale immediatamente ai massimi storici e in questo si deve riconoscere l’abilità del regista nel riuscire a rendere al massimo questo sentimento, tanto che fin da subito il tifo verso il nostro eroe homeless si fa serrato e la voglia di veder saltare per aria i suoi antagonisti diventa assai prepotente, anche perché, data la piega che prende il film sin da subito, è molto auspicabile che le cose vadano davvero così.

Meraviglioso infatti è il momento in cui Hauer imbraccia il suo shotgun e inizia a fare piazza pulita come se non ci fosse un domani. Tutto è vissuto in maniera volutamente esagerata e la trama chiaramente perde in serietà in favore di situazioni ben oltre il limite, che però fanno prendere assai bene lo spettatore, sempre che questo sia sufficientemente cazzaro e ben disposto verso questo genere di film.

Bellissimo finale, che offre una degna chiusura ad un bellissimo film.

Giudizio complessivo: 8.8

Buona Visione,

Luca Rait



Trailer


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