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Reazione A Catena


Regia: Mario Bava



Vabbè che vuoi dire dinanzi al maestro Mario Bava?

Niente, semplicemente ringrazi per aver dato origine con questo film al genere “Slasher”, perché è fuor di dubbio che Reazione A Catena è stato
un precursore fondamentale, da cui molti registi si sono inevitabilmente ispirati, in maniera più o meno velata. 

E con quest’ultima frase mi riferisco in particolar modo a Venerdì 13 (non ricordo quale episodio onestamente), dove la scena dei due ragazzi trafitti mentre se la stanno spassando a letto è chiaramente un omaggio a questo film.


Ma ripensando ad altre perle di questo regista, come i vari Sei Donne Per L’Assassino o La Maschera Del Demonio, giusto per i citare i più significativi, è evidente come il discorso sull’aver ispirato un genere in particolare debba essere inteso in un senso molto più ampio, dato che è innegabile che con quasi tutti i suoi primi lavori si può dire che Bava abbia inventato qualcosa.

Citavo prima la celeberrima scena dei due amanti infilzati, ma questa è solo una delle diverse sequenze epiche e degne di nota che incontriamo durante la visione. Il buon Marione nostro infatti non fa sconti a nessuno e, con la “scusa” di ragionare sugli aspetti peggiori dell’animo umano (vedi egoismo, invidia, vendetta ecc ecc…), piazza lì una serie di uccisioni piuttosto violente, che si susseguono con buon ritmo una via l’altra (a catena, proprio come suggerisce il titolo), non facendoci mancare decapitazioni, roncole in pieno volto ed altri siparietti interessanti. Non scordiamoci poi che stiamo parlando dell’anno 1971, per cui la buona riuscita delle scene sopracitate ha un valore ancora superiore.


Anche perché poi in fin dei conti la trama non ha niente di particolarmente fuori dal comune; si tratta in sostanza di questo che uccide quello che poi uccide quello ecc ecc per farla breve, ma è proprio il come viene raccontato il tutto che aggiunge valore il film, grazie ad una regia sapiente ed inquadrature molto interessanti.

E poi vabbè c’è il finale.

Tra coloro che hanno visto il film (e credetemi non sono abbastanza), ci sono opinioni molto diverse a riguardo. Alcuni (Mario perdonali) lo ritengono eccessivo e involontariamente grottesco, mentre altri lo ritengono un valore aggiunto. Io chiaramente sono tra questi ultimi, ho sempre adorato questo tipo di conclusioni e non sono l’unico ovviamente. Chiedete infatti per esempio a Lamberto Bava, figlio di Mario, che in Macabro, il suo miglior lavoro probabilmente, ripropone qualcosa di simile se vogliamo.

In definitiva questo Reazione A Catena è un fondamentale tassello, che non deve assolutamente mancare nella collezione degli appassionati del genere.

Giudizio complessivo: 8
Enjoy,

Luca Rait



Trailer



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