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Love


Regia: Gaspar Noè

Love di Gaspar Noé è un film che ha fatto molto discutere in quanto dichiarato come “film porno 3D”, anche se questa non è assolutamente la descrizione più adatta.

La storia è quella di Murphy, aspirante regista, che si innamora perdutamente di Elektra, ragazza conosciuta a Parigi. I due vanno a vivere da Murphy e, più passa il tempo, e più sentono il bisogno di spingersi “oltre” per tenere vivo il rapporto, fino ad arrivare ad un rapporto a tre con la vicina di casa che resterà però incinta di Murphy, scatenando la collera di Elektra che lo abbandonerà e farà perdere le sue tracce.

Il film è fin troppo evidentemente un richiamo autobiografico alla vita del regista stesso; Murphy infatti è un regista, il figlio di Murphy e Omi (la vicina) verrà chiamato Gaspar e l’ex fidanzato di Elektra si chiama Noé (interpretato, tra l’altro, dallo stesso regista con un improbabile parrucchino). Il film quindi ci racconta una storia d’amore andata male, un amore che logora il protagonista dall’interno e lo porta ad una disperata immersione nei ricordi per riuscire ad andare avanti.

L’aspetto erotico del film è una parte importante perché, a differenza di quanto si potrebbe pensare, la volontà di Noé non è quella di creare una pellicola soft-porn di serie B ma semplicemente di mostrare l’amore in ogni sua forma, da quella sentimentale a quella puramente carnale, creando quindi una storia di ossessione per la carne che si spinge oltre rispetto agli altri film “romantici”, raccontando l’amore per quello che è realmente.


Esteticamente poi il film è davvero meraviglioso. I colori principali utilizzati da Noé sono il rosso, il giallo e il verde e specialmente il primo verrà utilizzato in tutte quelle scene dove arde la passione, al contrario il verde verrà usato spesso in quelle scene dove Murphy sarà solo o si sentirà abbandonato. Anche le inquadrature sono fantastiche, di solito simmetriche e abbastanza lunghe, conferendo al film un aspetto ancora più elegante che si sposa alla perfezione con i colori e con la colonna sonora, composta da brani lenti e armoniosi, che riflettono l’amore dei personaggi che vedremo sullo schermo.

Il regista gioca anche con il linguaggio cinematografico come suo solito;  la sequenza temporale degli eventi non è infatti lineare, ma sarà un continuo avanti e indietro nel tempo e le varie scene saranno interconnese tra loro da brevi inquadrature completamente nere, come se l’osservatore avesse sbattuto le palpebre tra una scena e la successiva. Altri elementi ricorrenti del cinema di Noè sono l’uso di droghe e le sequenze psichedeliche, in questo caso ridotte ad un paio di momenti realizzati però veramente bene. Guardando Love poi è impossibile non pensare ad Irreversible, altra perla del regista, ma in questo caso la violenza è sostituita dalla sessualità e la frenesia lascia al posto alla calma.

Film che a molti potrebbe non piacere ma consigliatissimo a tutti coloro che vogliono vedere un film diverso e coraggioso, la storia d’amore più realistica e carnale mai vista sul grande schermo.

Giudizio complessivo: 8.8
Buona Visione,

Stefano Gandelli



Trailer




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