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The Nightmare Before Christmas


Regia: Henry Selick 


Jack Skeletron è il più grande spaventatore della città di Halloween, ma nessuno sa quanto lui si senta solo e stanco della routine giornaliera, fatta di grida, spaventi e zucche intagliate.
Decide così di ritirarsi nel bosco per riflettere e, per caso, si imbatte in un piccolo spiazzo nel quale sono presenti diversi alberi intagliati, ognuno che porta ad una specifica città-festività. Entra in quella del Natale e scopre così un mondo nuovo, fatto di colori e di gioia, di gente felice e di regali, un mondo completamente diverso dalla grigia città di Halloween. Per soddisfare il suo desiderio di cambiamento decide di portare il Natale nella sua città e nel resto del mondo, ma non sarà così semplice come sembra.


A grandi linee, questa è la trama di The Nightmare Before Christmas, uno dei migliori prodotti di animazione (e non solo) creati negli ultimi decenni. La marcia in più è conferita dal lato musicale; la pellicola infatti, grazie ai fantastici brani scritti da Denny Elfman, ci farà immergere in questo meraviglioso musical girato in stop-motion con canzoni diventate celebri ed interpretate nell’edizione italiana da Renato Zero. La scelta del doppiatore è stata particolarmente azzeccata e non ci farà assolutamente rimpiangere il doppiaggio originale; ottimo lavoro quindi.

La stop-motion è realizzata con minuzia e attenzione, aggiungendo tantissimi dettagli ed effetti post-produzione in modo da darle una marcia in più rispetto alle opere precedenti girate in questo stile, pur pescando diversi elementi tetri e grotteschi dalle opere del grande Jan Svankmajer. Non a caso questo è forse il cartone in stop-motion più famoso e di sicuro quello che meglio è riuscito a catturare l’essenza di questa tecnica, aprendo la strada ad altri ottimi film girati con la stessa tecnica negli anni a seguire (Coraline, Fantastic Mr. Fox, Anomalisa giusto per nominarne qualcuno).

Nonostante sia molto conosciuto, forse non tutti sanno che il film è tratto da una poesia di Tim Burton che si può considerare come una prima bozza di sceneggiatura e che delinea gli avvenimenti ed i personaggi principali. Unitamente a questa poi il signor Burton ha realizzato anche numerosi schizzi e bozzetti, punti di partenza per tutti gli animatori, scenografi e costumisti che hanno realizzato un opera coerente in tutto e per tutto, variegata al punto giusto e popolata da tantissimi personaggi.

Il protagonista, Jack, è uno scheletro in smoking con le movenze di un ragno; Sally è l’amante di Jack, una specie di Frankenstein al femminile; il dottor Flinkenstein è il creatore di Sally, il classico scienziato pazzo ma con una fisionomia mostruosa; il sindaco è un personaggio in grado di ruotare la testa di 180 gradi così da mostrare una seconda espressione in alternativa al sorriso; il Bau Bau è un enorme sacco di canapa riempito di vermi ed insetti e così via. I personaggi sono davvero tantissimi, ognuno diverso ed ognuno adorabilmente mostruoso, spaziando dai vampiri agli scheletri, dai folletti a delle masse amorfe e gelatinose.


La fotografia e la scenografia giocano un ruolo importante per quanto riguarda la caratterizzazione degli ambienti: la città di Halloween sarà principalmente nera, bianca ed arancione con case gotiche e cimiteri abbandonati; la città del Natale sarà bianca, azzurra e rossa, con tante luci e case rotondeggianti; la città “reale” sarà caratterizzata da tinte pastello sbiadite e geometrie regolari. Ogni ambiente rispecchia quindi un emozione: paura, gioia e noia rispettivamente, anche se nel finale questi confine sfumeranno in parte.

Come ogni pellicola Disney, c’è dietro una morale ed in questo caso è l’accettazione del prossimo e di sé stessi. Jack infatti non accetta il suo essere spaventoso e decide di impossessarsi del ruolo di Babbo Natale in malo modo, calpestandolo (metaforicamente) e rubandogli il lavoro. Il vero modo di essere felici però è piacersi per quello che siamo (nel caso di Jack, un ottimo personaggio dell’orrore) e rispettare gli altri (gli auguri di Natale finali tra Jack e Babbo Natale).

Insomma, questa pellicola è davvero consigliata a chiunque, un ottimo film da vedere, specialmente durante il periodo natalizio (ma anche durante il resto dell’anno)!

Giudizio complessivo: 9.3
Buona Visione,

Stefano Gandelli


Trailer




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