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He Never Died


Regia: Jason Krawczyk


Trama iniziale

Un uomo solitario dorme a lungo anche durante il giorno, incurante di tutto il resto. D'altronde possiede una valigia piena di soldi, il lavoro è l'ultimo dei suoi problemi. Trascorre la sua giornata come capita, cercando qualcosa che lo possa distrarre da un passato evidentemente molto tormentato.

Le uniche sua attività prevedono di mangiare a un diner vicino casa e partecipare al bingo in compagnia di persone decisamente più anziane di lui. Ogni tanto va anche da un ragazzino che gli procura periodicamente un misterioso fagotto che lui ogni volta ripone nel frigo. Ci tiene però a mantenersi una persona retta e quindi ha abolito dal suo menù qualsiasi tipo di carne e non si avvicina neanche a una bottiglia contenente alcool.

Andrebbe tutto bene, se non fosse che compare alla sua porta una figlia di cui ignorava l'esistenza e la cui madre aveva frequentato per neanche un mese. I due così vivranno una convivenza forzata, in cui lei cercherà di capire un po' di più di questo suo genitore alquanto taciturno. Le cose degenereranno quando alcuni creditori del suo spacciatore rivolgeranno le loro attenzioni verso di lui e sarà così costretto a reagire..  



Recensione no-spoiler

Wow, mi aspettavo una cagatona stile I Guardiani Della Notte e invece mi son trovato davanti a una pellicola di alto livello. Parte un po' in sordina, ma pian piano capisci che gli ingredienti per una buona riuscita sono tutti presenti.

Innanzitutto ti colpisce l'atmosfera: questo appartamento spoglio nel centro di una grande città, le ambientazioni gelide e con i colori spenti tipici dell'autunno. Le musiche e le scene in notturna rendono palese il gusto noir che si vuole dare al film. 

Qualcosa non torna, perché cerchi in ogni modo di decifrare il comportamento criptico del protagonista e il suo misterioso passato. Un passato che sembra riemergere ogni volta che si concede un po' di riposo. Al centro della scena c'è sempre lui, ma di lui non sappiamo quasi niente. L'unico indizio che ci viene in aiuto è il titolo stesso del film. Capisci dunque che tenta di nascondere qualcosa, che cerca come può di passare il tempo, come se il suo incedere non avesse un valore.

Quindi ti aggrappi come un bambino ai due personaggi femminili che, con la consueta impertinenza, non si fanno i cazzi loro e lo bombardano di domande. Non ti interessa altro che scoprire il suo mistero. Gli indizi magistralmente vengono svelati poco a poco, come un sentiero di briciole stile Hansel & Gretel.

Tra una mezza frase di risposta e una scazzottata sanguinolenta e l'altra, potrai raggiungere un identikit abbastanza completo. Con la scena in cui viene svelato il contenuto che ripone con cura in frigo, la tua ipotesi dovrebbe aver trovato la conferma. A scanso di beoti, viene da lì a poco data la spiegazione ufficiale.



D'ora in avanti ti godrai il resto del film chiedendoti quale mente geniale abbia partorito una tale idea. Mischiare così bene gli elementi immaginifici da quasi non riuscire a riconoscerli. Realizzi che basso profilo del protagonista serviva a nascondersi nell'ombra, dove nessuno sarebbe venuto a cercarlo, né dove lui sarebbe stato costretto a rivelarsi. Magnifici gli ultimi frammenti della pellicola, e non dico altro.

Un applauso quindi a Jason Krawczyk per essere riuscito a partorire un'idea valida, oggigiorno sempre più difficile, con uno stile accattivante e soprattutto con un budget e un cast risicatissimi.


Consigliato a chi cerca una storia originale, vista da una prospettiva innovativa; sconsigliato a chi non sopporta la vista del sangue, qui una sorta di personaggio secondario



Giudizio complessivo: 7.4

Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly




Trailer (spoileroso!)




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