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The Martian - Sopravvissuto


Regia: Ridley Scott



Dopo aver finito di leggere ed apprezzare il romanzo di Andy Weir (purtroppo non sono ancora pronto a scrivere recensioni di libri ma prima o poi comincerò), non ho potuto esimermi dal vedere la sua trasposizione cinematografica, partendo in effetti un po’ prevenuto date le esperienze precedenti (non ricordo casi recenti in cui il film abbia battuto il libro).

Già durante la lettura mi chiedevo se qualcuno avrebbe avuto il coraggio di cimentarsi in questa impresa e poi finalmente scopro che il challenge è stato accettato nientepopodimeno che da Ridley ScottPer cui mi ritrovo a commentare questo The Martian e lo faccio proprio nel giorno in cui la sonda Juno è arrivata su Giove, giusto per mantenermi in tema.

È chiaro che questa recensione rischia quasi di diventare più un “trova le differenze” con quanto letto precedentemente ed è inevitabile in questi casi, ma cercherò anche di immedesimarmi in uno spettatore che si ritrova per la prima volta a vedere le avventure di Mark Watney e che chiaramente potrebbe avere opinioni discordanti.



Si inizia subito in quarta e vengono immediatamente introdotti e presentati i membri dell’equipaggio ed effettivamente sono proprio come uno se li aspetta. Le prime fasi poi sono incredibilmente fedeli al romanzo (perfino la faccenda della disco music non viene tralasciata), solo che qui chiaramente si deve correre di più, tralasciando magari un po’ di storie personali che avrebbero potuto caratterizzare meglio i personaggi, ma mi rendo conto che condensare tutto in poco tempo non deve essere stato facile.

Un fattore di cui avevo timore era sicuramente la possibilità che la noia potesse sopraggiungere da un momento all’altro, dato che in fin dei conti il grosso della storia riguarda le vicende di un uomo solitario su Marte che per la maggior parte del tempo non riesce ad avere contatti con nessuno. Ed invece noto con piacere che il regista ha saputo ben ovviare a questo problema, ben intervallando gli scenari Marte – Terra e le riprese in terza o prima persona del protagonista.

Apprezzabile anche come sia stato mantenuto per tutto il film il carattere burlone dell’uomo, anche in una situazione non proprio vantaggiosa (citando per esempio quando afferma di essere il miglior botanico del pianeta). Ed in questo senso sono convinto che Matt Damon sia riuscito ad interpretare molto bene la parte.

Uno dei punti più criticabili del film potrebbe essere la troppa facilità con cui vengono portate a termine le cose; effettivamente va quasi sempre tutto bene, fin troppo a mio avviso, e qui infatti alcune parti sono state eliminate per esigenze di copione. Certo che l’interruzione delle comunicazioni, la seconda tempesta o la disavventura nel cratere Schiaparelli avrebbero aggiunto un po’ di pepe, ma nel complesso ritengo che le scelte sul cosa togliere e sul cosa lasciare siano state piuttosto equilibrate.



Apprezzabili le varie scenografie ricreate, che quasi fan venire voglia di farcelo un giretto su Marte, belli pure gli effetti speciali; si vede insomma che tecnicamente il prodotto è valido (anche perché non lo ha girato il primo scemo che passava da lì).

Molto interessante risulta essere anche l’alternanza di momenti drammatici e necessariamente seriosi con altri decisamente cazzaroni, come per esempio quando il giovane Rich Purnell sbeffeggia i grandi capi della NASA con tanto di spillatrice al seguito, risolvendo praticamente da solo l’intera situazione.

A questo va aggiunto che il film dura quasi due ore e mezza, ma dopo che inizia la visione si arriva alla fine in un attimo, risultando perfettamente funzionale allo scopo per cui è stato creato.

Per cui in definitiva:
  • chi ha letto il libro, rimarrà soddisfatto di come è stato riportato sullo schermo, fugando tutti i dubbi che si potrebbero avere all’inizio;
  • chi non ha letto libro, si gusterà un ottimo prodotto di intrattenimento, che non deluderà le aspettative.


In entrambi i casi ci siamo


Giudizio complessivo: 8

Buona visione e alla prossima,

Luca Rait




Trailer



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