Altruisti Si Diventa


Regia: Rob Burnett


Trama iniziale

In seguito a un tragico avvenimento, dopo una lunga fase di sconforto, Ben decide di dedicarsi agli altri e frequenta un corso per poter aiutare chi ha più bisogno di lui. Si offre dunque di seguire un ragazzo costretto in carrozzina dalla distrofia muscolare. Dopo un primo colloquio fuori dal normale, Trevor capisce che nonostante la sua inesperienza è lui la persona adatta.

Conoscendolo sempre più ogni giorno, Ben capisce che il datore di lavoro ha bisogno come non mai di staccarsi dalla sua opprimente quotidianità. D'altronde è pur sempre un giovane ragazzo. Pianifica così un viaggio, che percorra le stravaganti attrazioni che Trevor aveva sempre sognato di visitare. Ma le avventure non finiscono qui..



Recensione no-spoiler

Stavolta i produttori di Netflix cambiano registro e finanziano un'idea di sicuro successo. Evidentemente il clamore e gli apprezzamenti di critica suscitati da Quasi Amici li hanno convinti a tentare di replicare le sue gesta. Spiace dirlo, ma se l'obiettivo era quello non si sono neanche avvicinati. Certo, l'idea di partenza la ritengo molto valida, come al solito manca tutto il resto.

Iniziamo infatti con brio e decisione. Le battute all'inizio fanno sorridere, anche se ovviamente visto il tema avresti poco di cui esser felice. Quindi ti trovi piacevolmente intrigato da questi personaggi che ridono alla vita, nonostante entrambi abbiano patito delle disgrazie. Per questo aspetto mi ha ricordato fortemente Mare Dentro, che ti coinvolge per quell'umorismo inspiegabile. 

Qui però, come al solito per una produzione americana, la risata arriva tramite la volgarità. Grave punto negativo per tutto il film. Voglio dire, esistono mille modi per intrattenere lo spettatore, e nonostante il tema delicato si scade sempre in quel frangente. Ok, aumenta il realismo, ok quello che volete ma sinceramente non me la sento di dare più di 7 a un film che fa continui riferimenti alla cacca, al culo da lavare e alla pipì. Oltretutto la scena clou sul finale riguarda proprio uno di questi elementi, l'ho trovato davvero di pessimo gusto.

Quello che più non ho ben digerito è proprio la conclusione. Potevano sceglierne a migliaia, hanno intrapreso l'unica strada insapore. Sono sicuro che un 1 anno dopo averlo visto vi chiederete "ma com'è che finiva?". E probabilmente avrete rimosso le ultime scene da tanto risultano slacciate con io resto del film. Voglio dire, ci troviamo di fronte a uno road movie, uno si aspetterebbe un epilogo epico e memorabile, e invece..



La sufficienza non si discute, Altruisti Si Diventa riesce a farti trascorrere serenamente i suoi circa 90 minuti di durata. Apprezzabile dunque il suo tentativo di sdrammatizzare una tematica assai sensibile. Tuttavia lo spiccato realismo rappresenta al tempo stesso il suo principale ostacolo. Questo perché spesso le situazioni le ho trovate surreali, come il fatto di caricare in auto la prima sconosciuta (inspiegabilmente ritrovata a chilometri di distanza), che casualmente si innamora del tizio in carrozzina. Non parlo poi della tizia incinta, l'episodio in cui compare è ai limiti della ridicolaggine. Mai sentito la frase "non accettare passaggi dagli sconosciuti?". Insomma, Curve - Insidie Mortali dovrebbe aver insegnato qualcosa..

Nel cast fanno bella figura le performance dei protagonisti Paul Rudd e Craig Roberts, un po' meno quella della madre Jennifer Ehle. Una sonora bocciatura la dedico a Selena Gomez, incapace di dare spessore e credibilità al suo personaggio, scritto tra l'altro con la parte del corpo che Trevor non riesce a raggiungere :P





Consigliato a chi non dispiacerebbe la consueta americanata anche sul tema della disabilita; sconsigliato proprio a chi non sopporta il degrado cinematografico che queste versioni portano con sé



Giudizio complessivo: 6.7

Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly




Trailer (spoileroso!)




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