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The East


Regia: Zal Batmanglij


Trama iniziale
Un gruppo di giovani ambientalisti restituisce ai potenti delle multinazionali un po' del male che questi fanno all'ambiente ed alle persone. Il gruppo si chiama The East ed è suddiviso in cellule, ognuna autonoma, collegate fra di loro.

Una società di spionaggio assoldata dalle multinazionali nel mirino infiltrerà svariati agenti per anticipare le loro mosse e smembrare l'organizzazione. L'agente infiltrato si ritroverà quindi a confrontare i propri ideali e la propria cultura con quelli del gruppo di anarchici, condividendo, man mano che il rapporto prosegue, svariati punti di vista.



Recensione critica
Bellissimo film. Zal Batmanglij produce un ottimo lavoro, le situazioni sono sempre ricche di azione e novità, i personaggi danno sempre spunti interessanti a cui legare la storia. Gli attori, Brit Marling (anche co-regista e produttrice), Alexander Skarsgard (un frullato di Kevin Bacon e Bill Pullman), Ellen Page (già vista in Hard Candy e Juno), Tobi Kebbel e altri minori tratteggiano una scelta estrema di vita, in cui si fa a meno di convenzioni, denaro, beni materiali.

Il dilemma è chiaro: è valida la legge del taglione? Fare del male a chi fa del male è giustizia? Ritorcere al carnefice un pizzico delle sue azioni aiuterà veramente il nostro pianeta, darà una svolta alle nostre scelte di vita, alla mentalità delle singole persone?

Il film fa intuire che i modi per cambiare possono essere diversi, che le azioni di giustizia possono causare dolore sia in chi le attua che nelle vittime e che la divisione dell'umanità in bianchi e neri non è così eticamente semplice, e si confonde in una serie quasi infinita di sfumature di grigi, che qualcuno riesce a cogliere, come la protagonista, e qualcun altro no.

Il confine tra un'azione che denuncia e informa la popolazione su un crimine ambientale (scarichi di fabbrica inquinanti) o sociale (effetti collaterali dei farmaci) ed un'azione di terrorismo è molto, molto sottile, e alla fine ognuno trova la propria risposta a questo dilemma, compreso lo spettatore.



Recensissimo



Trailer


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