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Narcos - Stagione 2


  • Soggetto: Chris BrancatoCarlo BernardDoug Miro
  • Stagioni: 2 (+ 2 annunciate)
  • Periodo: 2015 - in corso
  • Episodi: 10
  • Tempo totale di visione: ~ 8 ore

Recensione della Stagione 1

Trama

Avevamo lasciato il pàtron in fuga dal suo carcere d'oro, circondato dall'esercito colombiano e senza quindi un'apparente via di fuga. Lo ritroviamo farsi strada tra pavidi soldati, inermi di fronte al suo carisma e a quello che lui rappresenta. D'altronde come biasimarli, chi allora avrebbe avuto il coraggio di arrestare il settimo uomo più ricco del mondo, in grado di sguinzagliare sicarios ovunque e senza alcuna remora.

Cercherà in ogni modo di ristabilire il suo comando nella città così da consolidare una volta per tutte i suoi affari. Tuttavia un crescente tasso di ribellione nei suoi confronti del mondo criminale di Medellìn e la caparbietà delle forze dell'ordine non sono avversari facili da sconfiggere. Si instaurerà quindi una spietata caccia all'uomo, non priva di colpi bassi né dall'una né dall'altra parte (specialmente in una delle due). Infine la comparsa non casuale di un nuovo giocatore nella partita a scacchi, i Los Pepes, causerà un forte squilibrio verso una sorte che chi conosce la storia di Pablo Escobar sa già come si conclude.



Recensione no-spoiler
Lo reputo un degno epilogo per un personaggio storico che sicuramente ha suscitato e suscita tuttora un certo fascino. In tutta sincerità infatti ho approcciato Narcos con l'esclusivo interesse di scoprire i fatti storici (ammetto la mia ignoranza sulla recente storia colombiana) e con la curiosità di vedere che cosa avrebbero tirato fuori dal cilindro.

Esprimo quindi un certo disappunto per un questa seconda stagione che, ai miei occhi, non è esente da imperfezioni. Come primo elemento non ho gradito infatti l'eccessiva enfasi con cui si sottolineano le gesta del protagonista. Questa serie infatti si avvicina molto pericolosamente a un'apologia del criminale noto per il suo carattere sanguinario e spietato. Di lui si esaltano le capacità strategiche e lo si incorona come un magnanimo padre di famiglia la cui unica preoccupazione a un certo punto è la sorte dei suoi cari. Capisco l'abile mossa di marketing, mirata a creare un personaggio memorabile e accattivante, ma allora avrei preferito dei disclaimer più incisivi. Quelli che compaiono all'inizio di ogni puntata ricordano allo spettatore che la storia è giusto ispirata dai fatti realmente accaduti.

In questo miscuglio tra realtà e finzione, si inseriscono personaggi dalla dubbia utilità e, per quanto mi riguarda, dalla resa penosa. Mi riferisco in particolare al tormentato rapporto tra Limòn e Maritza, che ci accompagna fin dalla prima puntata, e al simpatico (fino a un certo punto) siparietto tra il colonnello Martinez e il figlio tenente. Il loro unico valore è quello di riempire lo schermo e farci prendere fiato tra una sparatoria e l'altra, ben poca roba insomma.

Reputo poi insufficienti le performance degli attori minori, tra cui spiccano quella appunto del personaggio di Maritza e dei due figli di Escobar, inespressivi come delle statue, ai quali va almeno dato lo sconto della giovane età (nonostante Netflix con Stranger Things ci abbia fatto toccare con mano che cosa un cast di piccole promesse sia in grado di fare).

Concludendo, non interpretate il voto finale come un indizio di schizofrenia, bensì serve a suggerire che nonostante tutti i difetti sopra elencati Narcos meriti davvero una visione. Ho adorato le numerose scene girate in piano sequenza e la qualità complessiva del montaggio. Senza contare che dal punto di vista narrativo trovo più interessante esplorare la caduta di un re della droga, piuttosto che la sua ascesa. Il giudizio parla chiaro: ho quindi preferito la seconda stagione, in attesa di scoprire cosa riusciranno a concludere con il ciclo di due nuove stagioni appena annunciato.



Consigliatissimo, parafrasando Breaking Bad
a chi preferisce ricordarsi dei grandi criminali piuttosto che di chi li ha stanati; sconsigliato agli amanti del lieto fine, qui non era tecnicamente realizzabile.


Giudizio complessivo: 8.6

Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly




Trailer




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