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Frankenstein [saga]



Voglio raggruppare in unica recensione ciò che penso del mostro Universal che più mi è rimasto nel cuore, ovvero il celeberrimo mostro di Frankenstein (sia ben chiaro, il miglior film a tema della Universal è per me L’Uomo Invisibile, capolavoro indiscusso sempre firmato da James Whale, ma per la gara di miglior mostro non c’è partita, pur avendo stima immensa per tutti gli altri).


Passerò quindi in sequenza i 5 film racchiusi all’interno di un pregiatissimo cofanetto, che consiglio di procurarvi e di organizzare in un pomeriggio piovoso, in cui non avete nulla da fare, la vostra maratona Frankenstein, tanto i film non durano molto e credetemi ne vale davvero la pena.

I registi cambiano, (James Whale lo ritroviamo solo nei primi due capitoli, dopodiché si alternano Rowland V.Lee ed Erle C.Kenton, che firma gli ultimi due), mentre agli effetti speciali troviamo sempre quel gran genio di John P. Fulton, che si supera nel sopra citato L’Uomo Invisibile e che qui si erge a vero valore aggiunto, realizzando trucchi favolosi per l’epoca ed entrando nella storia dalla parte principale.

Il carisma dei personaggi, che spesso si cambiano di ruolo e che si divertono parecchio ad interpretare a giro un po’ tutte le creature, è qualcosa che difficilmente si riesce a descrivere, nessuno potrà mai batterli. Non provateci neanche, potete fare tutti i remake che volete ma gli original restano inavvicinabili.

Chiaro Boris Karloff, quando si pronuncia il nome Frankenstein, è il primo pensiero che viene in mente… è lui il mostro per eccellenza. Ci sono sequenze nei film con lui presente davvero da antologia e il suo faccione resterà impresso nella memoria per sempre, così come anche in tutti i film dove è stato chiamato a recitare ruoli di un certo rilievo (la Mummia mi viene in mente per esempio, ma anche il Vampiro nel relativo episodio contenuto ne I Tre Volti Della Paura di Mario Bava.

Bela Lugosi non ha bisogno manco lui di presentazioni; qui lo troviamo nel ruolo di Ygor, grandissimo personaggio, ma è impossibile scordare le sue interpretazioni di Dracula. Tra l’altro in uno degli spin-off riesce perfino ad interpretare il mostro Frankensteniano, dopo che il suo iniziale rifiuto aveva spianato la strada al successo di Karloff.

Il terzo big presente è Lon Chaney jr., filglio di quel Lon Chaney sr. maestro del cinema horror di inizio secolo (quando ancora il mutismo la faceva da padrone) e famoso, oltre che per essere entrato pure lui nei panni della Creatura, per l’interpretazione di quel Larry Talbot, meglio conosciuto come L’Uomo Lupo.

Si parte quindi con il Frankenstein del 1931, diretto da Whale, capostipite di tutta la saga e solo che per questo meritevole di un rispetto clamorosoEcco se proprio non ve la sentite di vederveli tutti i 5, almeno questo non fatevelo sfuggire se un domani, trovandovi di fronte ad una discussione sui film horror, non vi dobbiate sentire in imbarazzo dovendo  intervenire senza aver mai visto questi capolavori qui.

Si prosegue poi con La Moglie Di Frankenstein - Bride Of Frankenstein del ’35, sempre di WhaleEcco questo si tratta di un sequel veramente eccezionale, tanto da superare di pochissimo l’originale per qualità e carisma. A dir poco commovente risulta essere infatti l'evoluzione del mostro (a cui compare incredibilmente la voce) che, dopo una graduale crescita, arriva a prendere definitivamente coscienza della sua natura non umana e cerca di porre fine agli errori commessi dai suoi odiati nemici.

Il terzo episodio, è Il Figlio Di Frankenstein - Son Of Frankenstein, diretto dal Lee nel 1939, in cui stavolta è il figlio del Dott. Henry Frankenstein a venire a contatto con il mostro a cui il padre diede la vita anni addietro. Mostro che viene interpretato per l'ultima volta dall'ormai stanco e nuovamente muto (ma pur sempre leggendario) Boris Karloff, a cui viene affiancato un Bela Lugosi in gran forma, qui nei panni di Ygor, il servitore del Frankenstein senior. Probabilmente il film non è all'altezza dei due capolavori precedenti (il regista non è più Whale), ma la contemporanea presenza dei due più degni rappresentanti dell'horror anni '30 non può che farmi propendere per una valutazione più che positiva anche di questo capitolo.

Il mostro di Frankenstein ritorna poi a gironzolare nel quarto episodio della serie. Il Terrore Di Frankenstein - The Ghost Of Frankenstein (1942), con Kenton in cabina di comando), fino a che non viene nuovamente scoperto e rinchiuso. Toccherà poi al secondo figlio del barone cercare di sistemare definitivamente le cose. Ormai è chiaro che la storia perde un po' dell'originalità che aveva nei primi episodi e ciò, unito alla prima volta del mostro senza Karloff (davvero bravo comunque Lon Chaney jr. nei suoi panni), potrebbe far credere ad un mezzo fallimento. Tuttavia la storia scorre piacevolmente fino alla fine, mostrando come le vicende legate al nome Frankenstein meritino sempre di essere viste almeno una volta. Così come nel terzo, merita poi una citazione l'ottimo Bela Lugosi, di nuovo a suo agio nei panni dell'inquietante Ygor.

La degna conclusione della quintologia (si dice???) è rappresentata da Al Di Là Del Mistero - House of Frankenstein (1944), sempre diretto da Kelton, dove troviamo Il mostro di Frankenstein + Dracula + L'Uomo Lupo + Boris Karloff in borghese... Il tutto in poco più di un'ora: più di così è davvero dura da organizzare, con tutti gli impegni che i suddetti personaggi dovevano avere a quell’epoca. D'accordo che poi la storia è sempre quella, con le migrazioni di cervelli da un corpo all'altro che la fanno da padrone (anche se in verità qui non fanno in tempo ad avvenire), ma nonostante ciò il mio rispetto anche per questo film resta sempre massimo.

Vi sono poi altri spin-off, tra cui ricordo Frankenstein vs. L’Uomo Lupo e sicuramente ne dimentico altri, che probabilmente non ho neppure mai visto (perdonatemi!). Come già detto prima, è chiaro poi che tra l’uno e l’altro (soprattutto negli ultimi episodi) non cambia molto e la faccenda si fa molto ripetitiva, ma non importa, potrei vederne anche 20 tutti uguali che il mio giudizio non cambierebbe.

E ora non perdete tempo a leggere le mie divagazioni, filate a vedervi ciò di cui ho appena finito di parlare.


Giudizio complessivo: 8.5

Enjoy!

Luca Rait




Trailer



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