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L'Uomo Con I Pugni Di Ferro


Regia: RZA


Per chi non conoscesse il Wu Tang Clan, questa premessa è necessaria.

Il Wu Tang è stato uno dei gruppi più influenti nella scena rap degli anni Ottanta, sfornando dischi che sono entrati di diritto nella storia della musica degli USA e non solo (Enter The Wu-Tang su tutti). Il Clan è composto da numerosi membri (la formazione è cambiata nel tempo) ma il leader indiscusso è proprio RZA, il regista di questa pellicola fuori di testa. La peculiarità del gruppo è stata fin dall’inizio quella di riuscire a creare delle basi per i loro brani mettendo in loop alcuni suoni e alcune parti di colonna sonora provenienti dai classici film di arti marziali.

La passione per l’oriente è quindi la chiave di lettura per l’opera, un mix tra Cina e New York, in un ibrido che altrimenti sembrerebbe solo un prodotto trash.


La trama segue le vicende del fabbro afroamericano Taddeus Blacksmith (interpretato dallo stesso RZA) che si ritrova naufrago in Cina ed istruito dai monaci buddisti. Si trasferirà poi nella cittadina di Jungle Village dove, in seguito ad una faida tra clan, si ritroverà personalmente coinvolto e dovrà combattere a fianco di Russel Crowe che interpreta Jack, un uomo interessato solo al denaro rubato dal Clan dei Lions.

Nonostante la trama sia semplice, riesce a coinvolgere grazie anche ad un ritmo incalzante e dialoghi ben scritti (Eli Roth ha aiutato RZA nella sceneggiatura). Gli effetti speciali sono ben fatti e davvero eccessivi, ricreando uno stile simile a tratti a quello del Tarantino di Kill Bill. I combattimenti nel film infatti sono un mix tra arti marziali, armi da fuoco, armi da taglio, superpoteri e veleni micidiali (la scena in cui Jack apre il ventre ad un cliente del bordello con un coltello rotante è tanto splatter quanto epica).
Le scenografie poi sono molto curate e ricche di dettagli, creando forti contrasti tra il grigio della città e il rosso acceso della casa d’incontri che sarà uno dei luoghi principali nel quale si svolge la pellicola.

È necessario poi fare un piccolo accenno anche alla colonna sonora composta da RZA (si, in questo film ha fatto praticamente tutto) che è semplicemente fantastica, fedele allo stile del Wu Tang e adatta alle scene d’azione, un simpatico contrasto tra il mondo orientale e l’Hip Hop newyorkese.

Per concludere, il film non è certo un capolavoro ma merita di essere visto e apprezzato soprattutto per l’idea e per la realizzazione. Un film consigliato a chi vuole fare quattro risate guardando un buon prodotto d’azione imbottito di violenza e armi.


Giudizio complessivo: 7.5

Buona visione!

Stefano Gandelli




Trailer



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