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Filosofem


Artista: Burzum
Genere: Black Metal 


Burzum, uno dei personaggi più controversi del panorama musicale degli anni ’90, raggiunge con Filosofem il suo apice artistico. Per chi non lo conoscesse, Varg Vikernes è un musicista devoto al Black Metal e al connesso Inner Circle (una setta molto in voga nella Norvegia dei primi anni ’80, responsabile di omicidi, vandalismo e roghi di chiese), combinazione di elementi che lo porteranno a due arresti per i suddetti reati. 

Come in altri casi simili però è opportuno separare creazione da creatore: se Burzum è una persona orribile (difficile dire il contrario), non si può dire lo stesso della sua musica che ha usufruito della rabbia dell’autore per creare melodie cupe, terrificanti e terribilmente ipnotiche. Il punto di forza del disco infatti è proprio questo: l’ipnosi.

Ascoltando questo piccolo capolavoro infatti si rimarrà stregati dalla semplicità delle melodie e dall’uso di suoni lontani ed ovattati, come a suggerire una musica eterea, uniti ad elementi più tipicamente black metal come distorsioni, urla e rumori di sottofondo.

Il disco è composto da 6 tracce, delle quali tre con sonorità più vicine al Black (Dunkelheit, Jesus´ Tod, Erblicket die Töchter des Firmaments), due più vicine all’ambient (Gebrechlichkeit I & II) e una totalmente ambient (Rundgang um die transzendentale Säule der Singularität).

Per quanto riguarda i testi, sono delle piccole poesie, tanto cupe quanto malinconiche, che unitamente al sound riusciranno ad accentuare il senso di freddo e gelo che si prova ascoltando Filosofem.

La copertina è di Theodor Kittelsen (pittore dal quale Burzum trarrà altre copertine) e rappresenta alla perfezione il mondo ideale al quale auspica il nostro Varg, un ritorno alle origine della tradizione scandinava.

Questo Filosofem è quindi un disco complesso, un capolavoro del panorama metal (e non solo), che a molti potrebbe non piacere a causa delle sonorità volutamente anticommerciali, ma sono certo che se riuscirete ad entrare nel mood norreno, allora questo disco vi trasporterà in un gelido viaggio attraverso la Norvegia pagana.


Giudizio complessivo: 9.5

Buon ascolto!

Stefano Gandelli






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