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Superior Spider-Man - Marvel



A pochi mesi dalla chiusura della saga (a Novembre nuovo inizio con Amazing Spiderman #1), è giusto fare il punto sulla lunga, e per molti versi non ancora conclusa, spider-saga di Superior Spider-Man. Per quelli che non seguono (vergogna!) le gesta del longevissimo tessiragnatele, si tratta di un lungo arco narrativo in cui, causa un processo di scambio delle menti, all'interno del corpo di Spiderman si trova la coscienza del suo storico avversario Otto Octavius, aka Doctor Octopuss. 

Quest'ultimo, tuttavia, influenzato dai residui di coscienza di Peter Parker e libero del suo vecchio corpo infettato da radiazioni, che lo avevano condotto all'insanìa e a divenire un criminale, si vota alla causa della giustizia, ovviamente con un approccio molto meno friendly rispetto alla sua 
controparte! 

Senza voler cadere nello spoiler per quei, spero pochi, che non si sono già tuffati nella lettura, alcune rapide valutazioni: se l'escamotage narrativo dello scambio di menti è uno dei topoi classici del fumetto non solo supereroistico, va dato atto al producer Dan Slott (che, dati di vendita alla mano, è il golden man di cui la Marvel aveva bisogno per tornare a combattere ad armi pari con la corazzata The Walking Dead) di aver saputo dare un taglio narrativo forse non originalissimo, ma sicuramente incalzante alla sua creatura.

Tutta la serie si snoda infatti nel proporre, tanto negli scontri con i vari villain storici di Spiderman quanto nelle interazioni con i vari personaggi della serie, un "come sarebbe andata" se invece dello spesso amletico Peter Parker ci fosse stato il determinato e megalomane Octavius. Se il risultato alla fine è abbastanza prevedibile, l'evoluzione psicologica del personaggio, uno dei più antichi avversari dell' Uomo Ragno, è rimarchevole, quasi commovente. Questo approccio revisionista-citazionista traspare anche e soprattutto nello stile delle tavole, che soprattutto con l'ottimo Ramos alle matite richiamano spesso il Mc Farlane o il Dikto migliore. Lo sviluppo della storia non farà gridare al miracolo di innovazione, onestamente l'uso del Goblin come cliffhanger narrativo, seppur logico, risulta eccessivamente desueto (dopo Secret Invasion, Dark Reign, Assedio etc., sarebbe bene dare una pausa di riflessione allo sfruttatissimo Norman Osborn!), ma alla squadra di sceneggiatori Marvel interessa essenzialmente l'alchimia, riuscitissima, tra i personaggi (alcuni tra i migliori dialoghi degli ultimi anni), il giocare col lettore con situazioni paradossali


Doverosa citazione per la new entry nel cast di personaggi, la piccola dottoressa Anna Maria Marconi (nome omen!), un piacevolissima variante rispetto allo stereotipo femminile nei comics e già da molti eletta a personaggio dell'anno. In conclusione, che dire di Superior Spider-Man? Inizio di una vera nuova fase o ruffianissima operazione commerciale? 


Ai posteri l'ardua sentenza, ma la lettura, di sicuro, la merita...


Ivan Mirenda




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