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Automata


Regia: Gabe Ibánez



Trama iniziale

In un pianeta Terra reso inabitabile da tempeste solari sempre più violente, un'umanità in via di estinzione è prigioniera in cittá-ghetto dove si tenta di
sopravvivere come si può. Unico conforto tecnologico rimasto sono questi robot che, nati per salvare del mondo, sono invece utilizzati come meri badanti di una società crepuscolare. Il nostro Jacq, che nonostante tutto  vuole ritagliarsi un futuro dignitoso, deve affrontare però una strana anomalia: alcuni robot, di cui lui ne è un assicuratore, parrebbero avere dei difetti o meglio delle mancate limitazioni..


Recensione critica
C'è poco da dire: dopo Gattaca, è finora la miglior pellicola fantascientifica del mio 2015. Ottima la fotografia così come gli effetti speciali: i bot non danno mai l'impressione di essere realizzati digitalmente, anzi talvolta sembrano avere una qualche espressività. L'ambientazione, quasi un secondo protagonista, mi ha ricordato molto quella di Young Ones, dove però è più un contorno della storia.

Lo sviluppo non è al cardiopalma, ma la tensione scenica si presenta fin dalle prime inquadrature fino alla conclusione, non posso che applaudire. Le tematiche seppur non delle più fresche (dannto Asimov :-D) vengono trattate con una pulizia molto apprezzabile, peccato solo per alcune debolezze della trama e un personaggio principale scritto sulla carta igienica. In un confronto con Ex Machina, vince su quasi tutti i fronti, mentre se volete una storia più duratura, vi suggerisco la recente serie televisiva Humans.

Consigliatissimo a tutti gli amanti della fantascienza riflessiva; sconsigliato a chi ne ha per le balle del tema "coscienza artificiale".

Giudizio complessivo: 7.8
Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly

Trailer





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