Aftershock



Regia: Nicolas Lòpez



Anche se film sullo stile La Natura Si Ribella non mi hanno mai entusiasmato, qui mi tocca fare un’eccezione; questa produzione non dispiace e anzi offre persino buoni spunti sui comportamenti delle persone in determinati momenti di difficoltà.

L’introduzione è un po’ troppo lunghetta, però almeno introduce bene i personaggi, consentendo di abbozzare previsioni (che poi ovviamente risulteranno sbagliatissime)

su chi morirà per primo o su chi ce la farà.

Poi dopo mezz’ora di cazzate che però scorrono via veloci senza troppo fastidio, ci pensa il terremoto a risollevare la situazione (anche se trattandosi di evento realmente accaduto non ci sarebbe troppo da scherzare).


Buono lo splatter (ottima tra le altre la mossa della donna delle pulizie ed il congedo dal palcoscenico di Eli Roth), meno buona l’idea di tirar dentro i detenuti e di estrometterli poi dalla scena, senza manco mostrare un’unghia rotta.


Positivo il coinvolgimento dello spettatore, soprattutto nella seconda parte, dove un buon ritmo ed una discreta tensione, intervallata da alcune sorprese apprezzabili, la fanno da padroni.


Bello il finale anche se, appena si vede la luce, la prima cosa che viene da pensare è proprio quella che poi succederà e forse questo può pure essere un punto a favore, per chi alla fine è cattivo dentro.


Promosso.



Giudizio complessivo: 7.5
Buona visione e alla prossima,

Luca Rait




Trailer


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